lunedì 1 febbraio 2016

Acquisti di Gennaio

Diciamoci la verità: quando incappiamo in un video o un post in cui vengono mostrate le librerie o gli ultimi acquisti libreschi fatti dal lettore in questione, noi bibliofili difficilmente pensiamo no dai, ho di meglio da fare! E' quasi inevitabile che la curiosità prenda il sopravvento, e che sia solo per qualche minuto di piacevole intrattenimento o per prendere appunti che andranno ad allungare le nostre già chilometriche liste dei desideri, ci soffermiamo sempre quando abbiamo la malasorte d'incappare in contenuti di questo tipo – o sbaglio? (ditemi che non son solo io!) E visto quanto piace a me sbirciare tra i nuovi volumi degli altri, ho pensato che quando ne varrà la pena dedicherò anch'io un post ai nuovi libri che si sono fatti spazio – a fatica – tra gli scaffali della mia libreria.

Gennaio, devo dire, è stato un mese ricco di acquisti interessanti, e tutti frutto di ottimi affari. Nessuno comprato a prezzo pieno e soprattutto – e questo è un miracolo – nessuno dovuto all'ispirazione del momento, al colpo di testa che improvvisamente ti dice di comprare quel preciso romanzo appena uscito piuttosto che uno dei tanti su cui mediti da tempo; insomma, mi sono comportata da lettrice brava e seria e posso finalmente spuntare qualche voce che nella lista dei desideri ormai ci aveva messo le radici.

I primi acquisti del mese li ho fatti ad un mercatino in una piazza della capitale. Io ero lì in qualità di venditrice, in teoria, ma anche se mi ci trovo in queste vesti non esiste che io lasci un mercatino dell'usato senza portarmi via almeno un paio di volumetti. Anche perché nell'arco della giornata capitano quei tempi morti in cui cosa fare se non sedersi un po' a leggere?
In quell'occasione, li vedete qui di fianco, mi sono portata a casa La paga del sabato di Beppe Fenoglio di cui vi ho anche già parlato, ed i Racconti di Natale di Charles Dickens. Quello di Fenoglio porta i segni del tempo, tra pagine ingiallite, dorso rovinatissimo e un odore che non sa esattamente di nuovo; quello di Dickens invece è come nuovo, e mi sembra che pesi troppo rispetto alle normali edizioni Classici Mondadori – sarà fatto con un diverso tipo di carta? Comunque sia, ormai volevo leggere qualcosa di Fenoglio da circa quattro anni e di Dickens raccolgo a prescindere qualunque cosa trovo. Cinque euro per entrambi: dovevo lasciarli lì? Direi proprio di no.

Dopo di che, lo sapete tutti, una terribile piaga si è abbattuta sui portafogli di lettori e bibliofili di tutta Italia: gli sconti sugli Adelphi e sull'Universale Economica Feltrinelli. Si contano sulle dita di una mano i pochi coraggiosi che ancora non hanno ceduto. Io, ahimè, non ho resistito a lungo, anche se a mia discolpa posso dire che è stata mia sorella ad attirarmi in libreria proprio in questo periodo.

Risultato dell'incursione sono questi veri e propri gioielli. Innanzi tutto, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, un libro che è uno di quelli che in cuor mio ho sempre saputo con certezza assoluta che prima o poi avrei letto, ed è una cosa talmente ovvia che in realtà quel momento non arriva mai. Alla veneranda età di ventiquattro anni ho deciso che fosse proprio il caso di farlo arrivare, 'sto momento. E' già in lettura e dopo cinquanta pagine ho già capito che diventerà uno dei libri della vita. Poi, tra gli Adelphi (di cui comprerei volentieri in blocco l'intero catalogo, se fosse possibile) ho preso L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks e Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi. Il saggio di Sacks desidero leggerlo da eoni: l'interesse per la psicologia umana l'ho sempre avuto, e da quando sono entrata in terapia da paziente la mia curiosità verso questi rami della conoscenza è solo aumentata. Se non fossi stata una schiappa totale nelle materie scientifiche mi sarebbe senz'altro piaciuto studiare psichiatria. Insomma, in realtà non so cosa sia davvero contenuto in questo libro, ma di Sacks mi è stato parlato come di un neurologo totalmente devoto e appassionato al proprio lavoro, che nei suoi libri riesce ad infondere tanto la propria passione quanto una serie di conoscenze accessibili anche ai non addetti ai lavori. E dunque finalmente ce l'ho a portata di mano, e non vedo l'ora di tuffarmici dentro. Del libro della Nafisi, invece, negli ultimi tempi ho letto e sentito meraviglie, e così mi è venuta voglia di leggerlo. Anche di questo, so poco e niente e sono felice così: meno cose sai del libro che ti appresti a leggere e più la sua magia è libera di funzionare.

Ed infine, poteva mai mancare un ordine su Libraccio? Per quanto ami entrare fisicamente in una libreria purtroppo è tramite questo sito che faccio la maggior parte dei miei acquisti, ormai, e questo per la semplicissima ragione che mi consente di trovare, spesso e volentieri, i libri che desidero a metà prezzo (senza contare le occasioni in cui scovo libri che praticamente ti stanno tirando dietro) e che arrivano a destinazione sempre in ottime condizioni, spesso praticamente nuovi.

Stavolta, per meno di venti euro mi sono portata a casa: il Tito Andronico di Shakespeare che ho già letto e di cui vi ho parlato nell'ultimo post; Il circolo Pickwick di Charles Dickens edizione Adelphi – so che molti trovano Dickens noioso o pesante ma, che devo dirvi, non è così per me. Le sue storie, anzi, sanno condurmi fin dalla prima pagina lontano da dove mi trovo e da tutto quel che sto facendo, e più il romanzo è ciccione più io me lo godo. Da amante della letteratura inglese non posso non adorare le ambientazioni dei suoi libri e Dickens per me è un vero maestro dell'arte di narrar storie. Nonostante la sua fosse all'epoca considerata semplice letteratura d'intrattenimento, il modo che ha d'incantare il lettore con le proprie parole è unico ed irripetibile. Tanti altri scrittori scrivono meglio di lui, e tanti altri hanno partorito opere con contenuti più interessanti. Ma nessun autore riesce a farmi fantasticare e viaggiare completamente con la testa come lui.
Tempo fa vi ho parlato di Doppio sogno di Arthur Schnitzler e di quanto mi fosse piaciuto: talmente tanto che sono subito andata a cercare qualcos'altro di suo da accaparrarmi, ed ho trovato questo libricino davvero minuscolo, edito da Sellerio, intitolato Geronimo il cieco e suo fratello. Era tra le occasioni, a meno di tre euro, e non ho esitato a metterlo nel carrello.
Infine, ed è questo l'acquisto di cui sono più felice, Gita al faro di Virginia Woolf: quando ho visto la nuova edizione Einaudi a metà prezzo non potevo credere ai miei occhi. Desideravo proprio questa edizione sia perché, assieme all'Adelphi, sull'altarino degli editori sacri c'è l'Einaudi, e poi per manie di collezionismo, perché in questa stessa edizione possiedo già Le onde (romanzo che ho amato ma che devo assolutamente rileggere). Di tutti questi solo Il circolo Pickwick porta su di sé qualche segno del tempo, gli altri volumi son tutti come nuovi.

E quindi, il bottino di Gennaio è stato più che soddisfacente sotto ogni punto di vista.
Fatemi sapere se avete già letto qualcuno dei libri che vi ho mostrato, se vi è piaciuto o meno e quali sono stati i vostri migliori affari di questo primo mese del 2016!

4 commenti:

  1. Fantastici acquisti!
    L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello è stupendo! È stato il primo che ho letto di Sacks e mi ha aperto un mondo. Adesso sto collezionando tutti i suoi libri.
    Anche Leggere Lolita a Teheran è molto bello.

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    1. Grazie :) sono super entusiasta di questi libri, spero tanto che Sacks entusiasmi altrettanto anche me!

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  2. Oh mamma quanti acquisti!!! Il buio oltre la siepe lo stavo per prendere pure io, poi, ancora una volta, ho ceduto ad altro.

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    1. Stessa cosa che ho fatto io per anni, ma ora che ce l'ho in mano ti stra-consiglio di dargli priorità assoluta la prossima volta che stai per comprare un libro: è meraviglioso!

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