domenica 12 giugno 2016

Fumetti: Coraline | N. Gaiman, C. Russell


Nel lontano 2009 mi capitò di vedere questo film, Coraline, un film d'animazione che per i toni dark e lo stile dei personaggi mi ricordò tanto il mio amato Tim Burton. Con Coraline fu amore a prima vista: provai un tale senso di empatia verso questa ragazzina dai capelli blu, troppo sveglia e curiosa per non annoiarsi a morte nella normale quotidianità, dove i genitori sono troppo impegnati e nei dintorni non c'è nulla di diverso da fare. Rividi il film anche più di una volta, lo feci vedere agli amici e col passare del tempo non smisi mai di pensare che fosse una storia fantastica.

Tant'è che ogni volta che accompagnavo il mio ragazzo in fumetteria, l'occhio mi cadeva sulla graphic novel illustrata da Craig Russell. Il mio ragazzo ovviamente lo sapeva, così come sapeva anche che avrei continuato a rimandarne l'acquisto in eterno, e così ha messo fine lui alla lunga attesa regalandomela per il compleanno.

La storia, come nel caso del film, è tratta dall'omonimo romanzo di Neil Gaiman, autore che credo non abbia bisogno di presentazioni. Ma chi è Coraline, e qual è la sua storia? Be', Coraline è una ragazzina che durante l'estate si trasferisce in una nuova casa assieme ai suoi genitori. Questa casa, essendo molto grande, è stata suddivisa in più appartamenti, perciò accanto alla famiglia di Coraline vivono due simpatiche vecchiette che in gioventù erano state attrici famose, mentre sopra abita uno strano vecchio che sostiene di ammaestrare topi. I genitori di Coraline sono sempre impegnati al computer e lei, che è in vacanza da scuola e nei dintorni non ha amici, comprensibilmente si annoia a morte. L'unico passatempo che la soddisfa è esplorare i dintorni. Quando però inizia una lunga serie di giornate di pioggia, anche quest'occupazione le viene sottratta. La madre, alla quale Coraline continua a chiedere cosa potrebbe fare per occupare il tempo, le consiglia di esplorare la casa, ed è a questo punto che Coraline scopre la porta.

Una delle tante porte di questa grande casa, infatti, non conduce da nessuna parte: la madre di Coraline prende le chiavi e la apre, facendole vedere un muro di mattoni costruito per dividere gli appartamenti. Il divertimento sembra finito lì, ma quella stessa notte Coraline, svegliata da un rumore, si alza e trova quella stessa porta aperta e affacciata su un corridoio. La sua curiosità ed il suo spirito da esploratrice spingeranno Coraline a percorrere quel corridoio buio, che la catapulteranno in una realtà apparentemente uguale a quella da cui proviene. Dall'altra parte c'è una casa uguale alla sua, con gli altri genitori che tanto somigliano a quelli veri ma che al posto degli occhi hanno cuciti dei bottoni neri.

Nella realtà parallela la vita potrebbe sembrare più bella: gli altri genitori non sono mai troppo impegnati per stare con lei e la riempiono di attenzioni, i pasti sono cucinati a puntino, non come le ricette strambe che propone sempre il suo vero padre; ma sarà davvero tutto così perfetto?


Assieme ad un astuto e sarcastico gatto nero, Coraline scoprirà tutti i segreti di questa strana realtà parallela, andrà incontro a grandi pericoli e troverà nuovi amici da ricordare per sempre. Si troverà nella posizione di dover salvare se stessa e le persone che ama. Vivrà, insomma, un'avventura tale da bastarle per tutti i giorni di noia a venire.

I disegni di Craig Russell, benché lontanissimi dallo stile della Coraline del film che tanto mi era piaciuto, sono allo stesso modo apprezzabili e soprattutto perfettamente in grado di rendere le atmosfere al tempo stesso normali ed inquietanti della storia.

Un dettaglio che ha catturato la mia attenzione è stato il disegno del VHS del film Il mio vicino Totoro del maestro Hayao Miyazaki. Il caso ha voluto che proprio la sera prima di leggere Coraline, vedessi questo film meraviglioso assieme al mio compagno. La videocassetta di Totoro compare nelle prime pagine della graphic novel, quando la madre consiglia a Coraline, per passare il tempo, di leggere i suoi libri o vedere le sue cassette, e Coraline lo fa, benché esaurisce presto il materiale a sua disposizione.

Il mio vicino Totoro
Forse sono miei film mentali, ma mi viene da dubitare che sia una citazione puramente casuale… La vicenda di Coraline inizia proprio come quella delle sorelle del film di Miyazaki, Satsuki e Mei, e cioè col trasferimento in una nuova grande casa. Con queste due sorelline Coraline condivide anche la più grande passione, quella per l'esplorazione, che diventa la chiave per vivere le avventure fulcro di queste due storie, in tutto il resto completamente diverse.

Che dire, non posso che consigliarvi questa storia, tanto la graphic novel (edita in Italia da Nicola Pesce Editore) quanto il film che per primo mi ha fatto incontrare questo personaggio per me indimenticabile. E ho ben pochi dubbi che il romanzo, da cui tutto è partito, sia da meno.

Personalmente adoro le fiabe a tinte dark, e Coraline è un capolavoro di questo genere. Non eccessivamente surreale, ha proprio l'essenza di quegli incubi da cui ti svegli pieno di inquietudine perché sembrava così vero. La storia di Coraline si conclude sì per il meglio, ma si lascia comunque dietro un velo di malinconia perché non si può aggiustare proprio tutto.

Non saprei con certezza quale morale trarre – ammesso che debba per forza essercene una – ma la prima a cui posso pensare è una lezione sul sentimento dell'insoddisfazione. Sul rischio che si corre quando, non sapendo apprezzare quanto già abbiamo, rincorriamo qualche cosa che ci appare più bello.

E voi, avete letto Coraline? O avete visto il film? Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!


9 commenti:

  1. A dire il vero non ho visto il film nè letto il libro, ma prima o poi ci arriverò. Gaiman mi ispira molto, anche se ancora non ho letto nulla di suo (shame on me!). In ogni caso, il tema dell'insoddisfazione che tu hai sottolineato è un sempreverde della letteratura, a mio parere: ci hanno scritto il mondo, ma possono pure scrivercene un altro che andrebbe bene comunque, perchè è una realtà talmente umana da essere sempre attuale.

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    1. Sono d'accordo, è un sentimento con cui proprio tutti prima o poi si troveranno a fare i conti.
      In realtà nemmeno io ho letto nulla di Gaiman, è uno di quegli autori che aspetto di leggere quasi per caso, come fosse possibile mi piovesse in testa un suo libro invece di spingermi io a cercarlo. Eppure mi incuriosisce un sacco, eh.

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  2. Ciao! Io non ho né visto il film né letto il libro...da come ne parli mi sembra interessante... chissà!, magari prima o poi...

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    1. Inizia dal film che tanto non ti rovina la lettura, poi se la storia ti appassiona lo potrai sempre recuperare in versione cartacea :)

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  3. Ahimé, non amo granché questo fumetto... mentre ho adorato il libro di Gaiman (adoro quasi qualsiasi cosa di Gaiman ^___^) e ho apprezzato abbastanza il film, che eccezionalmente vidi in 3D :)
    Tra la'ltro, lessi il libro in una notte - è un romanzo relativamente breve - e alla faccia del libro per bambini: io mi spaventai abbastanza, nonostante non sia più un bambino da diversi decenni :D
    Per chi non conosce Neil Gaiman non posso esimermi dal consigliare il suo fumetto Sandman (secondo me uno dei fumetti più belli del mondo, e lo dico non "per modo di dire"...) e i suoi romanzi Americvan Gods e Il Figlio del Cimitero, a dir poco splendidi!
    Ciao, a presto.

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    1. Grazie mille per i consigli! Dovrei proprio vergognarmi a non aver ancora letto nulla di Gaiman... Sandman m'ispira tantissimo, spero proprio di riuscire a recuperarlo un giorno o l'altro!

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  4. Ho letto il libro di Coraline e mi è piaciuto tantissimo. Non so perché ma in effetti pur non essendoci scene particolarmente macabre, ed essendo scritto in una maniera piuttosto semplice, riesce ad essere veramente disturbante anche per un adulto... la magia di Gaiman. Inoltre, le illustrazioni di Dave McKeane sono inquietanti al punto giusto, stupende. Conosco il fumetto ma non l'ho mai letto ma mi piacerebbe recuperarlo.

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    1. Il fatto è che trovo proprio la storia in sé dotata di un grande fascino, così come la sua piccola protagonista; nonostante la ragazzina avventurosa più sveglia della media sia un prototipo abbastanza comune nei vari generi di narrativa, Coraline a mio avviso riesce ad avere qualcosa in più, qualcosa di diverso da tutte le sue colleghe. E credo sia per questo che, a prescindere dal mezzo con cui viene narrata, Coraline continua a piacermi come la prima volta.

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  5. Ho letto solo la versione-libro, ormai anni fa, e devo dire che l'ho adorata. Mi fece venire i brividi! Il gatto e l'altra madre mi sono rimasti molto impressi.
    Il film prima o poi mi piacerebbe recuperarlo. Il fumetto chissà, vedremo se dal vivo mi convinceranno i disegni di Riddell.
    E concordo con i romanzi che ti ha consigliato qui su Orlando, sono entrambi meravigliosi (il mio preferito, in particolare, è "American gods").

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