martedì 6 dicembre 2016

La scatola colorata. I miei programmi televisivi preferiti (del momento)

In casa dei miei di televisione ce n'è sempre stata più di una, e son sempre state accese più di quanto fosse realmente necessario. Un'abitudine di mia madre, che dedicandosi alle faccende domestiche ha sempre detto che i programmi in sottofondo le facevano compagnia e a volte rendevano le mansioni quotidiane meno noiose. Abitudine che ha poi trasmesso ai miei fratelli minori, che spesso tengono accesa la tv anche mentre fanno altro.
Credo sia uno dei mezzi di comunicazione più criticati, perché la stragrande maggioranza dei contenuti che propone sono a dir poco di dubbio gusto, e non soltanto nel nostro Paese. Le proposte televisive son senz'altro andate a peggiorare nel corso del tempo, perché personalmente ho molti bei ricordi dall'infanzia e dall'adolescenza dei momenti passati nella mia cameretta con una televisione vecchiotta ed ingombrante. A partire da Bim bum bam grazie al quale mi son goduta tutti i miei cartoni animati preferiti, poi ricordo tanti bei film per ragazzi trasmessi sempre su Italia1 e poi i numerosi telefilm che hanno contribuito a far di me la persona che sono, primo tra tutti Gilmore Girls, che ancora oggi posso guardare e riguardare senza stancarmene mai. Mi sembra che in passato, pur essendoci ovviamente tanti programmi trash come oggi, la qualità fosse in generale superiore a quella che il mondo televisivo ci propina oggi. Di bei film in prima serata ne venivano trasmessi di più e più variegati, mentre oggi mi sembra che ripassino sempre gli stessi a distanza di breve tempo e raramente si dà la possibilità al telespettatore di godersi una pellicola recente; i programmi comici di un tempo vantavano veri artisti della risata, che passare quel paio d'ore sul divano poteva davvero alleviare la pesantezza della giornata, mentre se penso ai vari Colorado e simili di adesso mi sale la nausea; stessa cosa per le lunghe trasmissioni rette da un presentatore o presentatrice con relative spalle che sapevano fornire vero intrattenimento. Insomma, sarò anche già diventata una vecchia nostalgica dei bei vecchi tempi andati, ma mi sembra davvero lampante che facendo anche solo dei paragoni approssimativi la televisione di oggi non può reggere il confronto con quella di ieri.

Nonostante questo, non è un elettrodomestico che - come invece sento dire a molti - ho abbandonato: quasi sempre m'informo su cosa andrà in onda la sera, perché nel caso ci sia qualcosa di valido non mi dispiace mai spaparanzarmi in poltrona dopo cena e distrarmi un po' senza troppo sforzo mentale. Per questo mi è venuto in mente di raccontarvi un po' quali sono, in questo periodo, i programmi televisivi che seguo con più partecipazione e che sono in realtà soltanto due.

Il primo è Edicola Fiore, trasmesso ogni sera intorno alle 20.30 su Tv8, l'innovativo format del mitico Fiorello affiancato da Stefano Meloccaro che fonde informazione (a modo loro), tecnologia e musica. Io son di parte perché adoro Fiorello da quando aveva i capelli lunghi e faceva il karaoke ma non si può non considerarlo un fuoriclasse. In Edicola Fiore si è circondato - come di consueto - di personaggi unici e bizzarri che un po' rappresentano la realtà in cui viviamo: dal depresso, di nero vestito e sempre con gli occhiali da sole che dispensa rare perle di saggezza sul peso dell'esistenza, al dottore che s'infervora ogni qualvolta si dà una notizia - a suo dire erronea - sugli anziani, per non parlare di Benjo & Fede, due idoli incontrastati; musicisti eccezionali accompagnano la serata e le performance degli ospiti, provenienti da tutto il panorama artistico: attori, registi, cantanti, giornalisti e tutti sembrano divertirsi come bambini, tanto che all'Edicola Fiore persino Gigi D'Alessio riesce a sembrarmi simpatico. L'aspetto più esilarante del delirio che c'è al Bar Ambassador - sede dell'Edicola - è probabilmente l'uso che Fiore si è inventato di far della tecnologia: oltre alle normali telecamere che inquadrano il banco dietro al quale stan tutti stipati, Fiorello ogni tanto ci offre la prospettiva della videocamera di uno smarthphone e poi c'è immancabile l'ipad, dal quale c'è sempre collegato un ospite da casa sua, possibilmente in pigiama. Una volta nell'ipad c'era il Fiorello degli anni '90, ancora col codino e che cantava i successi del Festivalbar.


L'altro programma che seguo costantemente, il martedì e la domenica su Italia1, è Le Iene, presentato il martedì da Ilary Blasi, Frank Matano e Giampaolo Morelli e la domenica da Nadia Toffa e altre iene che si alternano al suo fianco. E' un programma che a dir la verità ho sempre guardato, ma ora che sono un po' più grande e do un maggior peso al valore dell'informazione, lo trovo quasi un programma imprescindibile. Non sono di certo l'unica a trovare abbastanza particolare - diciamo così - che in Italia certe storie e certe notizie vengono portate all'attenzione pubblica - e a volte addirittura risolte! - da programmi d'inchiesta come Striscia e ancor di più - secondo me - da Le Iene. I servizi di quest'anno mi stanno colpendo particolarmente, ho sentito moltissime storie davanti alle quali è impossibile non provare indignazione, non sentirsi davanti ad un teatro dell'assurdo.
Nina Palmieri
In particolare, mi piacciono sempre i servizi della iena Nina Palmieri, la quale ci racconta storie di semplici persone che vivono o hanno vissuto vicende che hanno segnato irrimediabilmente le loro esistenze, persone che vogliono soltanto raccontare oppure che hanno ancora un grande bisogno di aiuto, aiuto che spesso e volentieri la coraggiosa Nina assieme alla troupe non si risparmiano di offrire, almeno fin dove è in loro potere. Le storie raccolte da Nina hanno la maggior parte delle volte un lato sentimentale, che riesce spesso quasi a commuovermi; altre volte, invece, ci regala servizi più leggeri ma sempre ammantati da un'aura speciale, come quello - meraviglioso - su cosa significhi essere una coppia di gemelli andato in onda qualche puntata fa.
Mi son sempre piaciuti molto anche i servizi di Nadia Toffa, che trovo a dir poco in gamba e che sto trovando credibilissima anche come conduttrice; non da meno sono i servizi di Giulio Golia, che spesso - come in questo periodo, che sta indagando su strane vicende legate allo scarico di rifiuti radioattivi nelle spiagge calabresi - va a navigare in acque poco sicure.
Gaetano Pecoraro
Ma una menzione d'onore la merita anche Gaetano Pecoraro, iena soltanto da poco ma giornalista per vocazione, il quale a poco a poco ha iniziato a contraddistinguersi per i servizi importanti ed intensi che sta offrendo al pubblico, tant'è che nel corso di quest'anno gli è stato anche assegnato il prestigioso Premio Giustolisi per il giornalismo d'inchiesta, assegnatogli per il servizio La strage di Militari che lo Stato non vuole vedere, in cui intervistando i familiari o i diretti interessati ha raccontato le morti o le malattie di un numero spropositato di militari italiani, tutti affetti da forme cancerogene dopo esser entrati a contatto con l'uranio impoverito: una strage che si poteva evitare se fosse stato dato loro l'adeguato equipaggiamento. Un servizio che vi consiglio davvero di recuperare, così come quello andato in onda domenica scorsa in cui Pecoraro racconta la vicenda triste, assurda, surreale, crudele - non ho abbastanza aggettivi per definirla - della morte di Mastrogiovanni, un maestro elementare che senza alcun motivo e del tutto superficialmente è stato praticamente rapito e costretto ad un TSO - trattamento sanitario obbligatorio - di cui non c'era alcun bisogno, e che poi - come dimostrano le telecamere della sorveglianza del reparto psichiatrico in cui è stato abbandonato - è stato trattato in maniera disumana fino al tragico epilogo.
Vi ho accennato solamente ai servizi che mi colpiscono di più, ma le storie di cui Le Iene si fanno portavoce son davvero tante, una più forte dell'altra. Per questo lo ritengo il programma d'informazione più valido in circolazione, anche perché tutto ciò che raccontano viene trasmesso allo spettatore in maniera sempre coinvolgente, incapace di annoiare anche quando l'argomento ci interessa meno. Che dire, vale sempre la pena mettersi sul divano quando in tv ci sono loro.

E questo è quanto, cari lettori e care lettrici. Un post, oggi, che esula completamente dai libri e dal formato cartaceo, ma neanche noi viviamo sempre incollati col naso tra le pagine, giusto?
Sono curiosa di sapere che rapporto avete voi con la televisione, se ogni tanto la guardate, se è diventata una specie di soprammobile o se neanche l'avete in casa.
Se anche voi ogni tanto l'accendete, cosa ne pensate dei programmi di cui ho parlato in questo post?
Aspetto le vostre risposte nei commenti!

A presto

8 commenti:

  1. Io a essere sincera guardo pochissimo la tv. Veramente, penso che se non avessi sky non la accenderei neanche. Fino a qualche anno fa guardavo qualche programma trash (x-factor ad esempio lo guardavo volentieri) ora non mi viene proprio voglia.
    (comunque gilmore girls <3 adoro!)

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    1. E' vero, anche io ho seguito a lungo i vari talent, soprattutto X-Factor e The Voice ma ora mi hanno veramente stufato e li guardo soltanto se voglio proprio staccare la testa e non ho voglia di fare nient'altro.
      Tanti cuori anche a te se sei passata da Stars Hollow!! <3

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  2. Ok, faccio outing: io non guardo tv, se non per "sbaglio" (mia sorella l'accende e io sono nella stessa stanza) o per vedermi un film. Si, io amo i film:) Non posso quindi dirti i miei programmi preferiti, perchè non ne ho. Più in generale, credo che, come per ogni cosa, dipenda dall'utilizzo che se ne fa. Certo non offre molto di degno di nota, ma in generale non posso dire di disprezzarla: semplicemente non rientra nel mio gusto. E non posso fare paragoni con il passato, perchè l'ho sempre vista molto poco (se escludiamo la fase cartoni alle elementari).

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    1. Sono perfettamente d'accordo con te, nessun mezzo è "il male", son sempre le persone che esagerano rendendolo nocivo. Anch'io adoro i film ma ormai mi è difficile beccarne in tv... Quando posso li guardo in streaming o su Netflix, oppure mi procuro direttamente il dvd, quando m'interessa particolarmente!

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  3. ...è finito "Bake off" che mi piaceva un sacco, così come sono finiti "tale e quale", e "Hell's kitchen Italia", però ancora non è terminato "Xfactor", e sto aspettando "Masterchef", ed ho appena iniziato "4 ristoranti"...
    e poi, si beh, "Edicola Fiore" mi piace moltissimo!
    ...e pure "Uomini e donne", ma un po' mi vergogno nel dirlo...

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    1. Tranquilla, son ben altre le cose di cui ci si dovrebbe vergognare ;) avevo iniziato anche io a seguire Bake off ma poi mi dimenticavo sempre quando andava in onda, mentre Masterchef l'ho seguito per la prima volta, più per i giudici che per i concorrenti ad essere onesta. Anche 4 Ristoranti è carino, mi capita di buttarci un occhio a tempo perso :)
      Grazie per la visita!

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  4. Qualcosa abbiamo in comune, ma non tantissimo.
    In generale, riservo alla tv dei programmi quotidiani davvero pochissimo spazio. Mi rilasso a sera davanti al teleschermo, prediligendo film o serie che seguo assieme a mio marito. In questo periodo stiamo seguendo Poldark.

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    1. Normalmente anche io, ma in questo periodo, non disponendo di alcun abbonamento o connessione internet in casa dobbiamo accontentarci della tv "normale" :) i due programmi che ho nominato, però, li ritengo validi a prescindere dalla possibilità di scelta.

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