domenica 27 agosto 2017

Confessioni di una lettrice: ho letto Federico Moccia

Io ero una rompicoglioni, polemica e critica già da ragazzina. Anzi, molto più allora che adesso ed il motivo mi era chiarissimo già dagli undici anni in poi: la maggior parte dei coetanei che avevo attorno mi sembravano degli idioti e non volevo venire identifica con loro soltanto perché avevo la sfortuna di avere la stessa età. Ho sempre pensato di esser nata già adulta - come si dice anche di Rory in Gilmore Girls - perché, soprattutto finché andavo a scuola, trovavo ben poco in comune con la gente che mi circondava (a quanto mi è stato riferito, le maestre mi definivano "matura per la mia età" all'asilo, il che la dice lunga). E se verso il terzo anno delle superiori ero riuscita più o meno ad accettare tale circostanza vivendo più o meno serenamente la mia vita, prima di allora qualsiasi stupidaggine poteva assumere le drammatiche dimensioni di un conflitto - tra me e me, tra me e gli altri, verso il mondo tutto per far capire che ero diversa. Non che mi sentissi superiore - anzi, la maggior parte delle volte mi sentivo l'ultima ruota del carro - ma, per farvi un esempio, quando un adulto dava per scontato che mi piacesse Tre metri sopra il cielo perché in quel periodo piaceva a tutti quelli della mia età, ecco, in circostanze come quelle odiavo la mia generazione e davo inizio a certi comizi - di cui probabilmente, data la concitazione con cui mi esprimevo, il mio interlocutore poteva comprendere ben poco - per spiegare perché non avrebbe proprio dovuto azzardarsi a fare affermazioni così false e tendenziose. 


C'era un'altra cosa, poi, che da ragazzina mi dava molto, molto fastidio, ed era chi giudicava - non soltanto me ma anche ciò che più mi piaceva (il che, a certe età, è praticamente la stessa cosa) - senza conoscere ciò di cui stava parlando. Proprio per questo, io per prima non mi sarei azzardata a sparare a zero su qualcosa che non avessi prima fatto lo sforzo di approfondire e proprio per questo, benché fossi sicura che i "libri" di Federico Moccia fossero terribili anche prima di avvicinarmici, con un coraggio non indifferente decisi di leggerli: per prepararmi alla lotta. 
La lotta in difesa della lingua italiana, della necessità di un senso logico all'interno di una struttura narrativa e, nondimeno, del buongusto. Fatta questa doverosa premessa, partiamo dal principio.
Frequentavo le scuole medie e tutte le mie coetanee - ma anche molti coetanei maschi, diciamocelo - impazzivano per Tre metri sopra il cielo, all'epoca meglio conosciuto come 3MSC (i detrattori erano soliti aggiungerci un bel: Costa Crociere). Il modo più efficace per un gentiluomo che volesse conquistare la sua bella era scriverle da qualche parte "Io e te 3MSC" (i più audaci optavano per il muro sotto casa di lei), mentre le fanciulle, dal canto loro, sognavano che a corteggiarle fosse uno bello & dannato come Step, il protagonista del "romanzo" in questione (ora io non vorrei stare a sottolinearlo ma, dai, step in inglese significa passo o scalino, che razza di soprannome è). Era proprio inevitabile trovarsi talvolta coinvolti in un'accesa discussione attorno alla intensissima (?) e tormentatissima (?) storia d'amore di Step & Babi, la protagonista femminile (come potete notare, i nomi sono uno meglio dell'altro).

Ma di cosa parla, in fondo, Tre metri sopra il cielo? Beh, c'è Babi che è una liceale carina ed educata, che viene da una famiglia molto perbene dell'alta borghesia romana, però un giorno incontra Step che è un ragazzo davvero bellissimo però è un poveraccio, indossa sempre la giacca di pelle e ha la moto, quindi è molto cattivo. I due iniziano ad interagire con battibecchi che non hanno proprio motivo di esistere, ed anche se probabilmente sin dall'inizio avrebbero solo voluto limonare, per un po' portano avanti la farsa del no, lei è una ragazza troppo al di là delle mie possibilità e del no, quello è un ragazzaccio povero, non posso; ovviamente poi invece cominciano ad uscire insieme, si innamorano eccetera e Step tira fuori il lato dolce & sensibile che ogni bello & dannato che si rispetti nasconde sotto la giacca di pelle mentre lei - che prima di conoscerlo ovviamente non aveva mai marinato la scuola, detta una sola bugia in vita sua o avuto un qualunque pensiero impuro - inizia a mentire e rispondere male ai genitori, scappare di casa e stare in giro fino a notte fonda. 
Oltre alla coppia principale, ce n'è anche una secondaria, composta ovviamente dal migliore amico di lui e dalla migliore amica di lei che - se avete storto il naso su Step & Babi non so come reagirete ora - si chiamano Pollo & Pallina. Ora, io ho capito che sono soltanto soprannomi, ma soprannomi del genere non li darei neanche alle mie galline se ne avessi, figuriamoci ai protagonisti di un libro (a meno che non si tratti di un simpatico libro per l'infanzia il cui protagonista è, che ne so, veramente un Pollo molto affezionato alla sua Pallina). Praticamente non c'è altro, perché la trama è questa, e se è vero che è di una banalità sconcertante è anche vero che tocca vette di originalità per gli elementi trash, come le gare clandestine in moto che i nostri protagonisti fanno in luoghi proibiti della Roma notturna, gare che prevedono di percorrere una certa distanza sulla moto impennata, con il super maschio alla guida e relativa ragazza seduta dietro, girata al contrario, legata al guidatore da una cinta rigorosamente della Camomilla (infatti, le ragazze che partecipavano venivano chiamate "le Camomille") e Babi raggiunge il perfezionamento della sua mutazione da brava ragazza a ragazza ribelle nel momento in cui decide di essere la Camomilla di Step. Insomma cose troppo trasgri che trascendono forse le nostre capacità di comprensione. Tra l'altro, Pollo muore facendo questa cosa intelligentissima, perciò c'è anche il lato profondo, di denuncia sociale verso la pericolosità di certi passatempi (no, non gli è riuscito bene neanche questo in realtà).


Nonostante io ci abbia provato più volte, non sono mai riuscita effettivamente a spiegare quanto sia brutto questo libro, per questo mi sono sempre limitata a parlare di quanto sia diseducativo, a partire dalla rappresentazione di attività - come quella sopra descritta delle corse in moto - estreme e pericolose come indispensabili per essere ammirati e rispettati; le protagoniste femminili sono veramente stupide ed antipatiche, ricordo ancora quanto mi davano fastidio i passaggi in cui Babi & Pallina (soprattutto quest'ultima) quasi bullizzavano le compagne di classe studiose per farsi dare i compiti da copiare, perché loro giustamente erano state troppo impegnate a fare le Camomille o altre faccende sì degne di nota per potersene occupare. La cosa che mi pareva grave era che situazioni simili non venivano descritte da Moccia come rappresentazione della realtà, con un tono che dicesse: queste cose purtroppo succedono e tu adolescente le riconoscerai sicuramente e leggendole qui in questo libro comprenderai ancora meglio che è un modo di ragionare sbagliato! No, il modo in cui le raccontava Moccia ad una ragazzina/o non ancora dotato di un profondo senso critico, trasmetteva proprio: se hai gli occhiali, ti comporti bene e studi sei una sfigata che merita di essere insultata, quelle fighe son solo quelle troppo trasgry come Babi & Pallina. Okay, Federico, va bene.
Un'altra cosa bruttissima è che l'"autore" non fa altro che elencare marche in voga tra gli adolescenti di quegli anni, la Camomilla era soltanto un assaggio, perché dall'inizio alla fine non fa che identificare i personaggi tramite le marche delle cose che indossano, che fumano, che vedono, che vogliono, che comprano. Una cosa veramente tristissima.
Veniamo poi a come è scritto, questo "libro". Tre metri sopra il cielo ha anche il merito di aver sfatato un mio mito dell'infanzia, ovvero credevo fermamente che chiunque scrivesse un libro, per lo meno sapeva scrivere. Poteva essere brutta la storia, antipatici i personaggi, ma se uno scrive un libro per forza sa scrivere! - questo pensavo, nella mia ingenuità, poi ho letto Tre metri sopra il cielo ed ho capito che no, non era vero, nel mondo reale non dovevi per forza saper scrivere per pubblicare un libro. Federico Moccia, almeno quando scrisse Tre metri sopra il cielo (ma temo che dopo sia andato persino peggiorando) non possedeva nozioni di grammatica neanche elementari. La sequenza soggetto - verbo - complemento gli era estranea e difficilmente riusciva a comporre una frase che contenesse una subordinata: tre o quattro parole, punto; tre-quattro parole, punto. E non disturbiamo, per carità, forme verbali quali il congiuntivo o il condizionale. A livello di scrittura, insomma, al confronto Fabio Volo meriterebbe veramente il Nobel per la letteratura. Mi chiedo perché - me lo chiedo da allora, da più di dieci anni... - gli sia permesso pubblicare libri, ma so che è una domanda la cui risposta può essere soltanto più triste persino dei suoi "libri".

Non potrei lasciarvi in altro modo se non con il trailer del film che, all'epoca in cui uscì, sentii come fatto apposta per dare soddisfazione a chi la pensava come me, un piccolo grande riscatto ai troppi soprusi visti ed uditi ogni giorno, un film che in una volta sola li parodiava tutti, i cui protagonisti erano Stramarcio (talmente bello & dannato che pioveva persino sul suo ritratto - muoio!), Bambi e Tacchino. Le pericolosissime corse in moto rimpiazzate da altrettanto pericolose corse coi carrelli sono geniali.




16 commenti:

  1. Carissima, innanzitutto... innanzitutto niente, stavo per dirti "ammiro il tuo coraggio per aver letto quella ciofeca di libro", ma in realtà no, hai davveroi sprecato il tuo prezioso tempo :)
    Sul fatto di "giudicare senza conoscere" io sono di una scuola di pensiero non molto popolare, ma alla quale - con l'avanzare dell'età credo sempre di più: ossia (mi permetti una parola poco elegante?...) non ho bisogno di assaggiare la cacca per capire che fa schifo.
    Potrei continuare con: non ho bisogno di farmi di eroina per sapere che mi fa male (e che dà un'assuefazione terrificante, come chiunque sa, anche coloro che - idioti - cominciano a bucarsi) oppure che non ho bisogno di fare una chiacchierata a tu per tu con Trump per sapere che è un fascista idiota pericoloso per la democrazia e la pace del mondo. (Parentesi: anche Moccia è di destra. Un caso?...)
    Ciò che la mia scuola di pensiero intende dire è che non è sempre negativo "schierarsi", prendere posizione, seguire l'istinto (e la ragione) e scartare A PRIORI la (pardòn) cacca, quando è PALESE che è cacca.
    Cara Julia, spero di non essere stato troppo sgradevole, ma ho approfittato dell'occasione per dire qualcosa che ritengo importante, anche se impopolare; qualcosa che il relativismo imperante, dove Dante vale Moccia (anzi, sono certo che Moccia prende più "mipiace" di Dante...) e dove l'opinione del più cretino del mondo vale quella di un emerito e rispettato intellettuale, rende sempre più difficile dire.
    Grazie per la pazienza e a presto!

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    1. Tranquillo Orlando, ogni occasione è buona per creare dialogo, ben venga che ciò succeda! Tra l'altro non trovo questa tua opinione così impopolare, perché oggi - a 26 anni - anche io non ho più bisogno di assaggiare la merda (metaforicamente parlando) per sapere che è merda, ma all'epoca quanti anni avevo? Undici, dodici, tredici al massimo... tra l'altro neanche allora la mia decisione di leggere Moccia scaturì dal pensiero "devo conoscere prima di giudicare": che facesse schifo lo sapevo già, ma volevo avere in mano argomentazioni che zittissero chi insisteva a sostenere che fosse un libro eccelso XD infatti prima di compiere il sacrificio non avevo nulla da rispondere a chi poi mi diceva: "ma tu l'hai letto?! Allora come fai a dire che fa schifo!". Che soddisfazione quando poi invece potevo spiegare dettagliatamente i motivi per cui 3MSC era pessimo sotto ogni punto di vista!
      È ovvio che tutto ciò è una gran scemenza, ed è ovvio che oggi non farei MAI la stessa cosa per smontare, che ne so, Cinquanta sfumature di grigio (a meno che non volessi farmi quattro risate, ma piuttosto mi guardò il video su youtube di qualcuno che si è già sacrificato per me XD) ma da piccoli è tutto diverso e credo che confrontarsi con gli altri e costruire la fiducia in se stessi e nelle proprie idee passi anche da piccolè scemenze come questa :)
      Grazie per aver condiviso il tuo pensiero!

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    2. Vabbè, io comunque sono troppo CRETINO, visto che non avevo capito che l'avevi letto da ragazzina, ma adesso... No, vedi a leggere con la fretta... :(

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    3. Ahahaha eh no adesso non ce l'avrei MAI fatta ad affrontare un'esperienza simile! XD

      P.s. scusa per le parole accentate a caso, avevo risposto dal telefono, maledetto correttore automatico!

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  2. Oddio questa recensione è stupenda e dovrebbe essere pubblicata su tutte le bacheche delle ragazze che all'epoca stravedevano per "sta cosa" XD ma intendo, pubblicata tipo "indietro nel tempo" quando erano ragazzine non le donne che sono ora....Perchè è troppo facile dire "eh ,ma ero una ragazzina".Sono stata una ragazzina anche io, ma Tre metri sopra il cielo non l'ho letto, non ho mai visto il film cosi' come non ho mai visto o letto nulla che riconducesse a Moccia.
    In confronto, 50 sfumature penso sia ORO COLATO e ti ho scritto tutto XD Beh di 50 ho visto il film solo per la presenza di Jamie Dornan che amo moltissimo, anche se senza la barbetta perde molto fascino. Pero' sto parlando troppo ora XD

    Il tuo post è davvero molto ben scritto intelligente e ricco di acume (che non guasta mai)^^

    Io e te abbiamo un po' di anni di differenza, tu 26 io a Dicembre 32, sono stata fortunata perchè quando ero ragazzina tutte si "bagnavano" con Di Caprio e parlavano di Titanic pero' voglio dire, mi è andata bene perchè Titanic è comunque (secondo me) un film molto bello per svariati motivi (dalla regia alla fotografia) e pure recitato bene.
    DiCaprio è migliorato col tempo, ora è un Signor Attore. La Winslet è adorabile. Insomma dai, stavolta ad essere piu' "anziana" mi è andata bene XD

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    1. Sapete che per me Titanic (che mi è piaciuto parecchio) è un vero e proprio film horror?
      Ho paura [è un eufemismo] dell'acqua (so nuotare, ma non c'entra) e le scene dell'affondamento me le sono, davvero!, sognate per numerose notti dopo aver visto il film! Film che, tra l'altro, ho visto in sala con il respiro mozzato per tutto il tempo...
      Non posso guardare un DOCUMENTARIO con sommozzatori o cose del genere perché mi viene una sensazione di mancamento d'aria :(
      Oh, ma le ho tutte, eh! :D

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    2. @Caroline: direi che ti è andata benissimo! Titanic dovrei inserirlo tra i miei film preferiti perché, alla fine, ogni volta che lo danno in tv mi incanto a guardarlo, pur conoscendolo ormai a memoria. La storia ha un fascino intramontabile, le scenografie e tutto sono stupende, gli attori bravissimi già allora anche se erano giovanissimi... ma che gli vuoi dire a questo Signor Film?! :D
      Ti invidio per aver rifuggito Moccia come la peste, ed hai fatto proprio benissimo! Mi è capitato di vedere qualche pezzetto dei suoi film e, mamma mia, il vomito che sale ad ogni battuta XD
      Grazie mille per i complimenti, troppo gentile! ^^

      @Orlando: quando ero bambina le scene dell'affondamento mettevano paurissima anche a me, infatti la prima volta che ho preso una nave (per andare in Sardegna poi, mica chissà dove) anche se erano passati anni da quando l'avevo visto, il TERRORE a ripensarci XD perciò anche se in minima parte, perché non ho questa tua stessa fobia, posso immaginare e capirti!

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  3. Allora, l'incipit mi ha stesaxD
    Detto questo, io ho letto due libri di Moccia (3MSC e uno minore che non ha fatto successo per nulla e del quale non ricordo il titolo - solo lo schifo a secchiate), e ho visto i film di 3MSC e Ho voglia di te. Ah si e quello di Amore 14.
    Allora, io ho un debole per il trash (coff coff, drama coreani, coff coff) ma qui non si parla di trash quanto di schifo. Come dici giustamente tu, il problema non è neanche la storia in sè, sono i messaggi che trasmette. E io di solito non mi fossilizzo su questo aspetto, ma qui è proprio lampante. Poi ODIO i personaggi, per non parlare infine dello stile. Uno dei punti più bassi della scena letteraria italiana, a mio parere, l'unica cosa buona che ne è venuta è la videorecensione di Ilenia Zodiaco sull'ultimo uscito sui nostri amati (??) Step e compagnia cantante, Tre volte te. Guardala, ti prego: ti scompisci dalle risate e capisci che no, non c'è limite allo schifo. Non se a scrivere è Moccia;)

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    1. Cosa aggiungere, cara Virginia, concordo con tutto ciò che dici. Il trash ha una sua dignità, il trash sa di essere trash e chi lo guarda/legge sa che ha sotto gli occhi trash e va benissimo così: quest'estate per farmi due risate ho seguito Tempation Island e credo di aver detto TUTTO XD
      Il caso dell'opera di Moccia, invece, è tristemente diverso, perché lui ci crede tantissimo e quand'ero ragazzina io la gente che avevo attorno si rispecchiava veramente nei protagonisti dei suoi libri/film. Per fortuna mi sembra che il fenomeno sia parecchio scemato e, onestamente, non saprei proprio dire chi è che se lo fila ancora.
      Tre volte te. Ma che c**** di titolo é??! Ti giuro non ce la faccio, quest'uomo tira fuori il peggio di me XD comunque, oltre alla videorecensione di Ilenia ne è uscito anche qualcos'altro di buono, ovvero le imitazioni di Moccia che faceva Fiorello quand'era in radio in coppia con Baldini. Se te le sei persa, valle a recuperare, penso su youtube si trovino!

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  4. Un applauso per questo tuo post ci sta, sei riuscita a trattare un argomento così trash in maniera coinvolgente e simpatica, sfatando una delle manie adolescenziali della nostra generazione: se solo penso che 3MSC era l'ideale romantico di molte mie compagne di classe alle medie la cosa mi fa sentire male.
    Hai avuto un bel coraggio a provare a leggere perfino il libro di questa cosa, ma in effetti ogni tanto è lecito cercare di capire perché una cosa abbia tutto questo successo, perché venga presa come esempio dalle persone, perché è diventata di moda ...però io mi sono limitata al film. Precisiamo che mi ha obbligata una delle mie amiche meravigliandosi di come non lo avessi ancora visto, del perché non corressi dietro a Scamarcio, come fosse possibile che non sognassi una love story del genere al posto di leggere manga.
    3MSC (il film) per me è stata un'accozzaglia di cliché romantici mal gestiti trattate peggio delle commedie teen americane, e non mi metto a sottolineare i vari punti tra nomi (mi ricordo che durante la visione chiedevo alla mia amica "Ma si chiama davvero Babi? E quell'altra davvero Pallina?"), trama e "insegnamenti" perché tu hai già fatto un ottimo lavoro. Meno male che non ho mai preso in mano il libro, non ho mai dato un'occhiata a come scrive/scriveva Moccia XD poi quest'anno è uscito pure il terzo(!!) libro di questa cosa ...e mi chiedo perché!

    Ps: ammetto però di essere stata un po' vittima della mania Twilight prima che andasse di moda, prima che qualcuno conoscesse l'esistenza del libro e ne facesse un'altra delle rovine della nostra generazione XD

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    1. La saga di Twilight, parlando dei libri, l'ho amata tantissimo in tempi non sospetti, e tutt'oggi non rinnego questa mia passione adolescenziale (che ho raccontato anche in un post recente) XD quindi secondo me, nulla di cui vergognarti cara Chiara u.u

      Tre metri sopra il cielo, invece, è stata purtroppo una vera piaga sociale della nostra generazione... Tra film e libro, di propria volontà o sotto minaccia, nessuno ne è uscito completamente illeso, e ci porteremo dietro i segni di quest'obbrobrio come un trauma. Neanch'io riesco a capire come sia possibile che sia arrivato ad esistere un terzo "libro", si può sapere a chi interessa?! E poi, mi domando e chiedo io, se non esistevano dei contenuti nel primo cosa accidenti ci ha scritto dentro il terzo??! XD
      Come si suol dire, ai posteri l'ardua sentenza.

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  5. Quando andavo al liceo le letture principali erano Harry Potter e Twilight, quindi forse sono stata un po' più fortunata XD twilight non mi piace ma almeno sembra che abbia una trama... (Non l'ho mai letto, ho visto solo i film, quindi non mi sbilancio). Anzi Moccia era abbastanza preso di mira che io ricordi! L'ho sempre evitato come la peste e continuerò a farlo finché campo perché, pur non avendolo mai letto, avevo intuito che sarebbe stato come lo stai descrivendo tu. Ho risparmiato tempo per fortuna!

    La tua recensione è molto bella e pungente al punto giusto, complimenti! ;)

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    1. Ti ringrazio carissima! :)

      Sì, per fortuna quando andavo al liceo l'atmosfera era un po' diversa. I lettori erano davvero pochi, ma per lo meno buoni, avidi di manga e di bei libri; mentre gli altri semplicemente non leggevano se non per compiti scolastici (e talvolta neanche in quei casi). La "febbre Moccia" (anzi il virus) risale più ai tempi delle medie, e per fortuna, perché se ne avessi sentito parlare tanto più tardi avrei reagito anche peggio XD

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  6. Ah ah ah ... deliziosa recensione.
    Mi piace perché si presta a essere letta dalle mie adolescenti alunne che ogni tanto fanno qualche incursione in Moccia.

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    1. Oddio, ti prego SALVALE!
      Ovviamente non sono a favore della censura, ma a quest'uomo dovrebbe essere veramente proibito pubblicare libri...

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  7. Ciao Julia! Che dire? SPETTACOLO! QUESTO POST è UNO SPETTACOLO! Mi ha fatto ridere tantissimo, in primis perché condivido tutto quello che dici e poi perché anche io l'ho letto. ZAM ZAM! Ma lasciami spiegare. L'ho letto perché consigliatomi entusiasticamente da una mia amica dell'epoca (facevo la terza liceo, quindi capirai più avanti quanto sia stato fisicamente doloroso per me leggere questo libro). Io, come te, ero una che con l'adolescente medio ci azzeccava come un carciofo in mezzo ad un cesto di saponette e ne andavo pure molto fiera. Ma ho voluto dare il beneficio del dubbio a Moccia. Non l'avessi mai fatto! L'ORRORE!!! Avrei voluto strapparmi gli occhi con due forchette! Non credo di aver mai letto, in tutti questi anni, nemmeno adesso, un libro tanto brutto! Dalla scelta dei nomi (step? io me lo immaginavo che saliva e scendeva da una panchetta insieme ad una manciata di signore di mezza età), alla caratterizzazione da ovetto kinder dei personaggi, ai messaggi assolutamente diseducativi (ma poi mi sa che ha fatto peggio con quella porcata di scusa ma ti chiamo amore), alla scrittura che solo una persona con un ictus avrebbe potuto eguagliare. Davvero, i pensierini dei bambini di 8 anni sono meglio costruiti! Ed inspiegabilmente, tutti lo adoravano! Forse la carta è impregnata di cocaina, forse Moccia ha fatto un patto con il diavolo, non lo so proprio! Qui non stiamo parlando di un libro vagamente discutibile, ma proprio dell'horror che farebbe rabbrividire anche Samara! Ricordo che dopo averlo letto ho avuto dei giramenti di palle ad elica per almeno tre settimane. Primo, perché questo analfabeta si stava facendo un sacco di soldi facili. Secondo, perché la sua popolarità mi faceva questionare ancora di più sul destino della nostra società e sulla gravissima situazione mentale dei miei coeateni. Terzo, perché evidentemente mi ritrovavo un'amica con gusti letterari a dir poco agghiaccianti. Quindi grazie per questo post! Spero che un giorno qualcuno faccia un gesto d'amore per l'umanità e confischi tutti i prodotti techno e di cartoleria dalle mani di quell'assassino della lingua italiana! Un bacione!

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