domenica 12 novembre 2017

Lasciarsi andare

Sono una di quelle persone che vedono sempre tutte e due le facce della medaglia. Una di quelle persone per cui tra il bianco ed il nero passano un milione di sfumature di grigio (altro che cinquanta). Lasciarsi andare è una di quelle espressioni che ben si presta ad una doppia interpretazione, un'espressione il cui significato viene disambiguato soltanto dal contesto.
Lasciarsi andare, versione buona: liberarsi di qualche freno inibitorio di troppo, aprirsi ad una persona o ad una situazione nuova, tirar fuori qualcosa in più di se stessi.
Lasciarsi andare, versione negativa: non prendersi cura di sé, trascurare i propri bisogni e/o doveri, perdere di vista gli obiettivi, lasciarsi scivolare le giornate e le occasioni.

Indovinate un po' in quale modo mi lascio andare, io.

Come ben sa chi mi ha seguito nei mesi di attività del blog, è capitato più di una volta che mi prendessi delle più o meno lunghe pause. Alcune volte obbligate, altre necessarie, mai del tutto volute. Ogni volta che torno, aprire la pagina e trovare lo spazio bianco da riempire è al tempo stesso una boccata d'aria fresca ed uno shock: mi ricorderò ancora come si fa? Avrò davvero qualcosa da dire? Ci sarà ancora qualcuno interessato a leggere ciò che scrivo?

Ed ecco che devo fare lo sforzo di lasciarmi andare in quell'altro modo, quello positivo.

Alla fine dell'anno ormai manca poco, un anno che sembra volato via ed in cui per quanto mi riguarda sembra non esser successo assolutamente niente, se non la gamba fratturata ed annessa operazione chirurgica. E' vero, ho preso delle decisioni e fatto dei progetti, tutte cose che però devono ancora vedere la realizzazione. La cosa forse che mi rattrista di più è l'aver letto pochissimo: se mi guardo indietro sono più i mesi di blocco, trascorsi senza leggere neanche una pagina, rispetto a quelli in cui la lettura è stata - come sempre vorrei che fosse - regolare abitudine.

Qualche giorno fa mi sono sentita davvero seccata per questo.
Leggere porta a scrivere, scrivere porta a leggere.
Non svolgere nessuna di queste attività è deleterio, soprattutto per me che soltanto per mezzo di queste cose sento di sapermi esprimere veramente, di trovare un'identità definita e un senso di soddisfazione. 

La lettura stimola pensieri, riflessioni, idee. Mi dà argomenti di cui parlare. Mi permette di lavorare ad un blog, di interagire con un sacco di persone interessanti. Sono stufa di lasciarmi andare a passatempi meno impegnativi, con la scusa che in quel momento non ho la testa per la giusta concentrazione. 

So di non esser molto degna di fiducia, ma spero tanto che le persone con cui ero solita scambiare commenti ed opinioni saranno ancora presenti ed attive. Mi scuso per l'ennesima assenza. Ogni volta che torno, lo faccio con le migliori intenzioni. 

Fuori piove.
Che leggete di bello in questi pomeriggi autunnali?

14 commenti:

  1. Le persone che ti seguono saranno sempre presenti, anche se dovessi fare pause più lunghe. E' questo il bello dei blog: a differenza dei "social", nei quali un commento, un'immagine, un pensiero scompaiono dopo poche ore, al massimo giorni, dalla pubblicazione, lasciando il nulla o al massimo uno sbiadito ricordo, i blog sono sempre presenti, i "vecchi" articoli/scritti/recensioni sono sempre a disposizione e in qualsiasi momento si vada o si torni, tutto è ancora lì, comprese (la maggior parte del)le persone che leggono volentieri il blog.
    Non dico queste cose per ottimismo (io e "ottimismo" siamo agli antipodi...), ma per esperienza, una ormai molto lunga esperienza devo dire :)
    In merito al, perdonami il termine, "costringersi" al leggere e/o allo scrivere io la penso un po' diversamente da te (d'altronde ho anche, tipo, duecento anni in più di te ^____^ E' normale che non la pensiamo allo stesso modo) e penso che quando si ha la passione per la lettura e per lo scrivere su ciò che si è letto, non è necessario "costringersi" più di tanto e anzi penso che talvolta le "pause" siano non solo necessaria, ma addirittura salutari.
    Certo, se invece di leggere passo SEMPRE il tempo a girarmi i pollici, magari sto un po' sprecando il mio tempo; ma se ogni tanto sento il bisogno di girarmi i pollici PER UN POCHINO di tempo, invece di leggere e scrivere, a parer mio non c'è nulla di male.
    Leggere è la mia principale passione, eppure ogni tanto devo proprio staccare, magari per vivere un po' :) o anche solo per girarmi i pollici. Dopo un po', sempre e inevitabilmente, la voglia di leggere ritorna e il piacere è tale e quale a prima o addirittura è persino aumentato! :)
    Comunque ben tornata e mille auguroni per i tuoi progetti!
    Orlando
    p.s. in questi giorni sto leggendo l'interminabile - e sovente incomprensibile - Fratelli d'Italia di Alberto Arbasino e, naturalmente, otto tonnellate di fumetti :D

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    1. Ciao Orlando,
      grazie mille per il tuo sostegno ed i tuoi consigli ^^
      Ovviamente concordo con te sulle differenze tra social e blog, due piattaforme che non mi sognerei di paragonare, pur facendo entrambe parte dell'universo web.
      In linea di massima sono d'accordo con te anche sul discorso del "costringersi" a leggere: costringersi a fare qualcosa che si fa per puro piacere è di per sé un controsenso. Però poi ci sono piccole cose che variano da persona a persona ed io, pur non essendo chissà quanto vecchia, ho imparato già a conoscermi bene su molte cose. Ad esempio so che se non ci metto un po' di impegno - in qualunque cosa - la mia pigrizia prende il sopravvento e, per dire, potrei finire a guardare reality in tv a vita e trasformarmi in analfabeta XD
      Ovvio che ogni tanto faccia bene girarsi i pollici, ma nel mio caso se non mi do una sgrullata da sola quest'ultima rischia di diventare l'attività principale, e non credo sia il caso...
      Leggere e scrivere mi è mancato moltissimo, sento proprio di diventare un essere umano peggiore quando non lo faccio per niente, infatti in questi giorni che ho ricominciato già mi sento meglio :)

      Grazie per il commento e buone letture!

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  2. È giusto prendersi tempo quando lo stato d'animo lo richiede!
    Detto questo chi ti segue credo sarà sempre qui! ;)
    Io sto leggendo Mai dimenticare di Michel Bussi :)

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    1. Grazie per l'appoggio, spero tanto sia come dici tu :)
      Non conosco Michel Bussi, ma ne ho letto spesso in giro!

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  3. Io ti leggo sempre volentieri e sono contenta quando pubblichi qualche tua riflessione personale :-)
    In questo periodo mi sono dedicata ai gialli della Sellerio...soprattutto a Savatteri ed a Recami!

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    1. Grazie Silvia, mi fa piacere ritrovarti :)
      Della Sellerio possiedo un libro soltanto (e non è un giallo) e di gialli in generale ne ho letti piuttosto pochi... non conosco gli autori di cui parli, magari troverò qualche recensione al riguardo sul tuo blog?

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    2. Ho pubblicato un po' di tempo fa uno speciale su Camilleri, e spesso Manzini e Malvaldi sono comparsi tra un Booktag e l'altro!

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    3. Camilleri non è molto il mio genere, mentre degli altri due sento parlare benissimo da tutti! Recupererò i tuoi post al più presto :)

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  4. Non è la prima volta che ti scrivo queste cose: sei bravissima a scrivere. Non smettere di farlo.

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    1. Smettere del tutto non mi è proprio possibile, è un'abitudine sin troppo radicata... Ci ho provato in passato, ma io e la scrittura siamo come Zeno e la sigaretta. Grazie di nuovo per l'incoraggiamento!

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  5. Che bello che sei tornata! Mi mancavano i tuoi post, mi mancava la tua scrittura ♥ ammetto che ogni facevo capolino sul tuo blog nella speranza di vedere un tuo nuovo post. Qualche periodo vuoto nella blogsfera capita :) poi l'importante è tornare!
    A dire il vero ho letto pochi libri ultimamente, ed è già tanto se riesco a portare avanti i fumetti, sono uscita da un blocco del lettore dove che per qualche mese mi ha fatto trascurare il blog, ma ora mi sto riprendendo :)

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    1. Che carina che sei Chiara, grazie mille! E' bello trovare una così calda accoglienza quando invece temevo di esser stata dimenticata da tutti ç_ç
      Vedo che con il blocco allora mi hai fatto compagnia... meno male che ci siamo sbloccate entrambe!
      Un bacione cara <3

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  6. Ma mia adorata Julia! Ti pare che ti molliamo per una quisquilia come un periodo di assenza? Ci fa solo venire più voglia di leggerti quando torni! E non credo di dover aggiungere altro, perché come al solito arrivo in ritardo e ci sono già un triliardo di commenti pieni d'amore per te! Però, crepi l'avarizia, io te lo dico lo stesso: MI SEI MANCATA. Parecchio! Riguardo al tuo discorso sul costringersi, capisco cosa intendi dire: anche io spesso mi faccio prendere da altro, da cose più veloci da fare, meno impegnative, o semplicemente dalla pigrizia che imperversa sovrana nella mia esistenza. Per non parlare di quando entro nei momenti bui di tristezza o di insicurezza...lì, la situazione diventa ingestibile! :P Capisco perfettamente quello stato di insofferenza che si crea in questi casi, la sensazione di urgenza di dover scrivere qualcosa e di doverlo fare per se stessa (perché scrivere fa bene all'anima) e per gli altri (perché ci danno fiducia) e tutto il baraccone di altri sentimenti che arrivano in allegato in formato pdf. O almeno, questo è quello che provo io. Magari tu non vivi affatto queste sensazioni, nel qual caso chiedo venia per questo atto di presunzione! :P In ogni caso, bentornata fanciulla, lasciati andare quando vuoi e come vuoi. Noi siamo qui, solidi come panettoni di cemento ad aspettarti.
    p.s. io sto leggendo il mio primissimo Stephen King...non l'avrei mai detto, eppure eccomi qui, e come sempre, per le prime volte, mi imbarco in letture da migliaia di pagine (nella fattispecie, It), andando contro ad ogni logica! Un bacione fanciulla! Non ti fustigare troppo e pensa a guarire! ;) Smuuuack

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    1. Mia adorata Duille! Il tuo commento è così bello che la scena che immagino è la tipica rincorsa da film sul bagnasciuga di una spiaggia al tramonto, che culmina in un soffocante abbraccio con colonna sonora anni '80 in sottofondo <3 (ho reso l'idea?)
      Nessun atto di presunzione, mi ritrovo proprio in tutto il catalogo di intricati processi mentali che hai saputo esporre con una chiarezza degna di nota. Ti ringrazio tanto per questo bentornata così caloroso che un po' mi fa commuovere e son felicissima di ritrovarti! ^^

      Sai che anche io, con tutto questo sentir parlare di King un po' ovunque, inizio di aver voglia di leggere qualcosa di suo? Ho letto soltanto un suo romanzo anni fa, nemmeno tra i più noti, non ho dormito per una settimana e ho detto mai più. Però, però... Non credo ripartirei da "It", comunque o_o" (non per la mole, quella non mi spaventa mai!)

      Buona lettura, passo prestissimo a recuperare i tuoi post!

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