sabato 12 maggio 2018

Fornelli

Tra tutte le faccende domestiche, una che trovo particolarmente irritante è pulire i fornelli. Ammetto di essere una persona abbastanza pigra, che non si dedica ogni giorno con impegno e dedizione alla manutenzione delle mura domestiche; anzi, prima di questa mattina le mura domestiche in questione rischiavano l'auto-combustione, per il livello di disordine ed incuria cui si era arrivati. In realtà ora la situazione non è ancora migliorata più di tanto, perché ho esaurito la voglia e le energie per pulire a fondo la cucina, che al momento era la zona più in crisi, dalla quale ormai arrivavano segnali lampeggianti di allarme rosso
Tutto ciò contrasta col mio essere in fondo un po' maniaca dell'ordine, ma il problema è intanto che ho reso un gioiellino splendente il bagno, la camera da letto è sommersa di vestiti, con gli acari in festa che ci ballano sopra. Mettiamoci poi che il mio fidanzato – col quale convivo – è invece un maniaco della pulizia, però piuttosto disordinato; beh, perfetto, vi completate ed insieme ottenete il risultato perfetto, no? No, al contrario, ci diamo urto a vicenda: io annoiandolo per tutto ciò che lascia in giro o minacciandolo di tortura quando apro un cassetto dei suoi vestiti e ci trovo dentro delle lenzuola che credevo ormai irrimediabilmente perdute (!), e lui irritandomi quando lo vedo girare con l'alcol etilico pronto ad igienizzare qualunque superficie gli capiti a tiro.

Comunque, stavo parlando del pulire i fornelli. Non so cos'è che mi snerva tanto di questa mansione, fatto sta che continuo ad ignorare le macchie di sugo zampillate fuori dalla pentola ed i residui vari di cibo fin quando non temo seriamente che prendano forma e tornino in vita, facendomi temere brutali aggressioni notturne. Pulire i fornelli è terribilmente noioso ed è irritante che una cosa così banale richieda tutto quel tempo: bisogna smontare tutta l'impalcatura, togliere la sporcizia più grossolana (e rivoltante) con dei pezzi di carta asciutta (il famoso pannocarta che si fa sempre passare Cannavacciuolo) e poi tornarci, più e più volte – a seconda della gravità della situazione – con pezzette, straccetti, spray multiuso, lanciafiamme, facendo avanti e indietro dal piano cottura al lavandino – che per fortuna, nella grande maggioranza dei casi, sono collocati a pochi passi di distanza l'uno dall'altro. Nel mio caso poi piazzateci un adorabile golden retriever esattamente nel mezzo, nel punto esatto in cui ogni singola volta rischi di ammazzarti, perché Daisy ha un talento unico nel captare qual è il solo spazio – su una superficie vasta, vastissima, libera ed a sua totale disposizione per qualunque sonnellino in qualunque momento della giornata – nel quale, piazzandoci la sua mole morbida e coccolosa, ti renderà difficile – se non impossibile – muoverti. Neanche a dirlo, che se provi a chiederle gentilmente di spostarsi ti guarda come fosse appena stata abbandonata in autostrada.

Insomma stamattina ho pulito i fornelli, e mi sento come se meritassi una medaglia al valore, un attestato di merito, un riconoscimento ufficiale. Che poi, in casa nostra, una strana casualità – divenuta ormai una leggenda – vuole che proprio il giorno in cui mi lancio in quest'impresa, per cena cuociamo del riso. Embè?, direte voi, che c'entra. C'entra, perché quando noi cuciniamo del riso di solito è di accompagnamento per qualche portata dal sapore orientale, ed il mio fidanzato – che ha gli occhi a mandorla, e dunque la saggezza orientale scorre nelle sue vene assieme alle direttive per ottenere il riso perfetto – fa cuocere il riso alla maniera asiatica, cioè a fuoco lento e per assorbimento. Il che, puntualmente, significa acqua che gocciola come non ci fosse un domani ogni volta che si alza il coperchio, e chicchi di riso che vengono sparsi senza pietà su tutto il piano di cottura. Così nel giro di un pasto si è tornati punto e a capo. Mia madre pulisce i fornelli quasi ogni giorno, e non so dove trovi la forza spirituale per farlo.

L'ho già detto che sono pigra, però ho anche la mia piccola dose di buona volontà, al punto che un periodo, per trovare la motivazione per pulire casa, mi sono chiusa a guardare su youtube le house cleaning routine delle giovani e volenterose donne di tutto il mondo. Su youtube esiste un intero mondo riguardo QUALUNQUE cosa, ed esiste anche l'universo dei canali dedicato alla perfetta gestione della casa ed al tirare su la famiglia del Mulino Bianco. Famiglie alle quali arrivano sulla soglia di casa pacchi di prodotti per le pulizie, esattamente come alle beauty guru regalano quantità industriali di prodotti per il corpo e di make-up. A ciascuno il suo, insomma. Una di queste casalinghe 2.0 era talmente convincente che ho persino preso appunti illudendomi di avere una chance di seguire il suo schema di mantenimento dell'ordine. Pff!

Tanto lo so che non sono l'unica.

...vero?







10 commenti:

  1. ciao julia. avevo scritto un commento ma google se l'è mangiato.. ;u; non so se te ne arriveranno due.

    volevo dirti che non sei sola in questa battaglia ^_* io seguo il metodo konmari (da "96 lezioni di felicità" di marie kondo) e ogni tanto guardo i suoi video su youtube ;-)

    x quanti riguarda i fornelli, io ho quelli a induzione 😉 potrebbero essere la soluzione giusta anche per te 🌼

    buona fortuna,
    Lumina

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    1. Hai sicuramente ragione sui fornelli a induzione, purtroppo non potrò apportare questo cambiamento fin quando non avrò una casa mia... Per quanto riguarda Marie Kondo invece la conosco molto bene, diciamo che sono una sua fan :) il libro non l'ho letto, ma tramite video e una valanga di articoli ho appreso il suo metodo. L'ho anche applicato, per quanto mi sia possibile al momento, ma quando non vivi da solo è un po' complicato evitare "l'effetto boomerang" :/

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  2. Ciao! Io vivo da sola e non mi dispiace occuparmi della mia casetta...ma hai ragione, i fornelli sono davvero una cosa peggiore! E sì, anche io a volte guardo le "giovani casalinghe" su Youtube... starò invecchiando??

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    1. Ahahahaha probabilmente sì! Da che usavamo youtube per guardare i video delle nostre band preferite ad oggi che guardiamo la routine delle casalinghe XD Se vivessi da sola in una casa "normale" sono certa che me ne occuperei anche io con piacere e che resterebbe ordinata, ma la realtà è proprio l'opposto, perciò diventa una sfida tosta!

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  3. Io invece amo fare le pulizie ma non ho davvero tempo di dedicarmici come vorrei. ^^

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    1. Eh, il tempo, questo sconosciuto...

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  4. Molto, molto carino, questo post! ^_^
    E mi sento chiamata in causa. Eccomi, io sono una che invece AMA pulire casa. Detto così, uno si aspetta che io abbia una di quelle case da rivista, ma ahimè no, anche se mi piacerebbe da morire grazie a dio ho anche un compagno, un figlio di 9 anni, un pancione che a luglio mi renderà di nuovo mamma, due micioni e un cane. Perciò casa non potrà mai e poi mai essere perfettamente pulita e in ordine come la vorrei.
    Eppure, pulire quotidianamente mi rilassa da morire. Anzi, di più. Negli anni ho scoperto di avere questa sorta di relazione morbosa con le pulizie ^_^ percui, se casa non è un minimo pulita ed in ordine il mio umore ne risente.
    Ma vallo a spiegare alla gente "normale" che mi dice "sei all'ottavo mese, lascia stare l'aspirapolvere, riposati!", che io non riesco a riposare se non ho intorno un ambiente "come dico io" ^_^
    E, manco a dirlo, i video delle youtubers che menzioni anche io li guardo spesso.. Ma quelle, sono dei mostri. Casalinghe americane con bambini piccoli e animali in casa che hanno queste dimore spettacolari, tirate a lucido, senza neanche un pelino fuori posto...
    No no, non puoi prendere come termine di paragone LORO.
    Io, se ti consola, sono anche entrata nella spirale dei video di recensioni di detersivi. Ebbene sì, perchè esistono persone che recensiscono detersivi, ed altrettante persone, come la sottoscritta, che guardano quei video ^_^
    Ma queste, immagino, siano manie da mamme ^_^

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    1. Guarda, paradossalmente ti capisco, perché anche il mio umore risente molto dell'ambiente, ed ho bisogno di ordine e armonia per sentirmi allegra e rilassata. Questo però cozza moltissimo con la mia pigrizia, perciò quando ci sarebbe troppo da fare a volte chiudo gli occhi e mi rintano in un libro o un telefilm... Tra l'altro io ho due cagnolone di taglia grande, i peli ovunque SI SPRECANO. Le case delle youtubers sono assurde, secondo me pagano anche qualcuno per fargli le faccende ma lo tengono ben nascosto XD dai, non è possibile!
      Alle recensioni di detersivi, invece, non ci sono ancora arrivata.

      A parte tutto ciò, ti faccio tantissimi auguri per questa tua seconda gravidanza, ormai luglio è vicino! *-*

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  5. Premessa necessaria prima di addentrarci nella spinosa questione dei terribili fornelli: mi hai fatto morire dal ridere con questo stupendo post/confessione! L'idea del lanciafiamme, tra l'altro, non è affatto male, sai? Ci dovrò provare, chissà che finalmente non riesca a togliere quella macchia secolare di ormai non so più cosa fosse all'inizio che mi guarda spavalda dal fornello numero 2. Ovviamente quando si parla di pigrizia, mi sento decisamente chiamata in causa, anzi, vorrei dire che Pigrizia avrebbe potuto essere il mio secondo nome, se non fosse che i miei genitori, evidentemente più pigri di me, decisero tempo addietro di mollarmi con un solo nome. Il che renderebbe questo secondo nome (pigrizia) ancora più azzeccato, una sorta di eredità spirituale. Comunque. La mia soluzione a tutti i problemi di fornelli è questa: avere una cucina vecchia. Non antica, non vintage, solo vecchia. Una di quelle cucine, insomma, che hanno già alle spalle troppe primavere e che quindi, anche con tutto l'olio di gomito di questo mondo, non arriveranno mai a niente di più che l'accettabile. Il vantaggio vien da sé: impegnarsi è inutile, una bella pulitina al volo e chi si è visto si è visto. Tanto, ci pensa l'incandescenza del focolare a sterilizzare tutto, no? ;) Un bacione stellina. <3

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    1. La tua soluzione è assolutamente infallibile, cara Duille. La trovo sublime, e diabolica in maniera così discreta e sottile. Purtroppo io non posso metterla in atto, perché la cucina che mi ritrovo a pulire io è nuova di zecca (ha solo qualche anno di vita), perciò è ancora peggio, perché qualunque danno irreversibile o segno di profonda incuria sarà colpa mia. Sigh.
      Pigrizia poteva benissimo essere anche il mio nome, potremmo creare un duo artistico (di che genere, non lo so), il cui nome d'arte è Pigrizia. The Pigrizia Ladies. Boh, una roba del genere. Vedo già il successo e la fama!

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