Williamland



Ritratto di William Shakespeare

La matematica non è mai stata il mio forte. Ho sempre avuto una gran passione per le parole e di contro ben poco interesse per i numeri. Nella mia carriera scolastica il mio andamento in questa materia è stato oscillante, dalle complete insufficienze fino a prendere addirittura dei voti alti e molto – devo dire – dipendeva dall'insegnante. Il periodo in cui probabilmente sono andata meglio son state le medie. Avevo questa professoressa che era una personcina piccola e minuta, ancorata ad un elegante stile anni '60, con dei capelli tinti di un bel castano ramato e due grandi occhi di ghiaccio che usava per gelare gli alunni indisciplinati. Era severa e temuta ma perbacco se sapeva fare il suo mestiere.
Nel corso del tempo ho notato che spesso chi dedica il suo impegno alla scienza tende poi ad avere passioni artistiche, e questa insegnante non era da meno: aveva una grande passione per il balletto classico. Così un anno organizzò per la mia classe un'uscita a teatro, a vedere Romeo & Giulietta interpretato tra salti leggiadri e piroette perfette, con i tutù e sulle punte.

Questo fu il mio primo incontro con Shakespeare.

La bizzarra coincidenza è che in quello stesso periodo avevo iniziato a prendere lezioni di danza, che avevo scoperto essere uno straordinario mezzo di espressione e di sfogo e deve c'entrare anche questo col fatto che quella mattina in teatro a undici anni fu così speciale. Conoscevo ben poco della tragedia interpretata, ancor meno sapevo del suo autore e del contesto in cui era vissuto. Ma attraverso i movimenti dei ballerini riuscii in qualche modo a sentire l'intensità della vicende, l'universalità di quella storia d'amore a cui si paragona da secoli ogni altra storia d'amore. Quando a quattordici anni mi ritrovai a leggere Romeo & Giulietta, chiusa nella mia camera e intenzionata a non uscirne fino all'ultima pagina, fu un incanto. Mi emozionai come raramente era successo prima: risi, mi preoccupai, piansi. Dopo quella prima volta lo lessi altre due o tre volte, scoprendo sempre di più la grandezza di una delle più famose tragedie di sempre. Da allora di acqua ne è scorsa sotto i ponti e la mia passione per il teatro di Shakespeare è andata solo aumentando. Perciò ho deciso di condividerla, qui, con voi.

Non c'è dubbio che ci siano un sacco di persone più qualificate di me per proporre commenti ed analisi del genio shakespeariano; quel che posso e voglio fare, dunque, è condividere le mie personali emozioni man mano che scopro o riscopro queste opere intramontabili. E, nel mio piccolo, voglio farlo anche nella speranza di invogliare quei lettori che non si sono ancora spinti oltre la soglia di un testo teatrale, temendolo forse un mondo troppo lontano o troppo ostico per appassionarvisi. 

Spero che questo viaggio si riveli divertente ed interessante, e non solo per me.

Link agli articoli:

4 commenti:

  1. Bentrovata e complimenti per l'accuratezza di questo tuo blog.
    Lo hai fondato da poco? Non ti conoscevo nel circuito dei blogger.
    Felice di imbattermi in qualcuno che letteralmente adora il grande Bardo. Sto preparando anch'io alcuni articoli e ho scritto qualcosa anche da me. Ho una Compagnia teatrale con la quale sto producendo Sogno di una notte di mezza estate, saremo in scena a Roma a metà aprile.
    Ti leggerò e seguirò assai volentieri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aggiungo: sono insegnante di Lettere alle medie, e comprendo perfettamente quel passaggio che riguarda la motivazione.

      Elimina
    2. Ciao, benvenuta, mi fa molto piacere averti tra i miei lettori!
      Sì, il blog è nato solo negli ultimi mesi del 2015. Io avevo già iniziato a bazzicare tra le tue pagine, in compenso, quindi sapevo già alcune delle cose che mi hai raccontato ora, come della Compagnia teatrale :) Sogno di una notte di mezza estate è una delle opere che mi piacciono di più, verrei volentieri a vederla se potessi. Ho letto il post che hai scritto lasciando che fosse il Bardo a presentarsi e mi è piaciuto moltissimo, quindi ne attendo altri!
      Grazie per i complimenti, alla prossima.

      Elimina
    3. Condividerò volentieri ogni mia ispirazione in materia teatrale. A presto!

      Elimina