martedì 27 giugno 2017

Manga | La ragazza in riva al mare, Inio Asano

Salve a tutti, lettori e lettrici, bentornati sul mio blog!
Lo so, state già adocchiando il titolo del post e vi starete chiedendo: ma come, due recensioni di fila che riguardano manga? Ma di libri non ne leggi più? No, ecco, di libri ne leggo ancora, però al momento mi sto cimentando con una biografia di Anna Bolena, che mi sta interessando e piacendo però essendo un testo di storia ricco di informazioni e dettagli non riesco a leggere molti capitoli di fila come capita con un romanzo, e dunque il tempo di lettura si sta dilatando. Proprio per questa ragione mi è stato facile alternare alla lettura di questo libro qualcosa di completamente diverso, come possono essere appunto dei fumetti. Io spero vivamente che, anche se non ne leggete in prima persona, queste recensioni sui manga possano interessarvi lo stesso, perché sto scoprendo delle bellissime storie ed a me fa piacere parlarvene; se però è un tipo di contenuto che non vi interessa trovare in queste pagine, fatemelo pure sapere nei commenti e ci penserò su.

Intanto oggi de La ragazza in riva al mare di Inio Asano devo parlarvi per forza, perché non posso tenermi dentro tanto pathos né posso continuare a tediare il fidanzato o la migliore amica, ai quali ne ho già abbondantemente parlato. Si tratta di una miniserie in due volumi, editi da Planet Manga al prezzo di 7,50 euro l'uno.


Koume è soltanto una ragazzina delle medie quando si prende una cotta per un ragazzo più grande di qualche anno - un senpai, come vengono chiamati in Giappone. Si tratta di un ragazzo alto e magro, con folti capelli chiari che gli ricadono ai lati del lungo viso ovale, sul quale troneggia un'espressione arrogante, tra il compiaciuto e l'annoiato. Il senpai Misaki, che già gode della fama di "donnaiolo", non si lascia sfuggire l'occasione di divertirsi con una ragazza carina come Koume, portandola a vivere un'esperienza fisica per la quale lei non è assolutamente pronta
Per Koume questo sarà un trauma, che dalla ragazzina solare, dolce, ingenua, pura che era la trasformerà in un'adolescente chiusa e triste. A scuola ed alle sue amiche non dirà e non farà notare nulla, però instaurerà un rapporto tanto intenso quanto ambiguo con Isobe. Isobe è un ragazzo lontano da tutto, sempre solo perché i genitori lavorano lontano e non tornano mai a casa, chiuso nella stanza che un tempo condivideva col fratello maggiore, suicidatosi dopo aver subito atti di bullismo. Isobe non ha amici, però gli piacciono le persone gentili. E poi gli piace Koume, al punto da essersi dichiarato più volte nonostante lei gli abbia detto chiaramente che non lo ricambia. 
Isobe però è l'unico a sapere cos'è successo col senpai Misaki, l'unico quindi con cui Koume può parlare liberamente, l'unico a cui può mostrare i propri pensieri e turbamenti.
Mi accontento di esserti utile. (...) Puoi trattarmi come un giocattolo. - le dice un giorno Isobe mentre se ne stanno seduti su quel tratto di spiaggia in cui non va mai nessuno, nemmeno d'estate.
Koume inizia a frequentare la casa sempre vuota di Isobe, o per meglio dire la sua stanza. Lui siede al computer con le cuffie in testa, lei prende in prestito i tanti manga che riempiono le librerie. E poi ascoltano spesso una canzone di un vecchio gruppo che non conosce più nessuno, Raccogliendo il vento degli Happy End. Ma non fanno solo questo: soprattutto, fanno sesso.
L'episodio col senpai Misaki aveva irrimediabilmente strappato il velo dell'innocenza di Koume, non tanto quella fisica quanto piuttosto quella mentale. Una volta intuito cosa il proprio corpo può prendere e dare tornare indietro non era più possibile, diventava piuttosto necessario andare avanti, andare oltre. Isobe e Koume, nudi nei loro corpi acerbi, sperimentano tutto ciò che la loro immaginazione suggerisce. Instancabili, insaziabili, infelici.
Il loro rapporto tocca quasi sfumature perverse. Nell'arco dello stesso pomeriggio riescono a parlare di cose importanti, a lasciarsi andare a fantasie spinte; lei non ha mai una parola dolce o di conforto per sanare la profonda infelicità di lui, lui a volte le riversa contro la propria rabbia dicendole cose orribili, davanti alle quali lei rimane in silenzio ed impassibile, come se nulla potesse mai più davvero toccarla.

Con qualche piccolo salto temporale seguiamo le loro vite fino ai primi anni del liceo, vedendoli cresciuti e cambiati e segnati in maniere completamente diverse dalle esperienze vissute. Ognuno pronto o costretto a prendere la propria strada.

La storia raccontata in questi due volumi da Inio Asano, a detta di tutti, affronta i temi della crescita, della scoperta di se stessi e della propria sessualità; è vero, ma secondo me è più complicato di così. Perché tale scoperta per Isobe ed ancor di più per Koume passa per un tormento ed una sofferenza che, specie da così giovani, non avrebbero dovuto provare.
Isobe è un ragazzo che ha sofferto tanto e che soffre tanto tutt'ora, un ragazzo che nessuno provvede a proteggere e tutelare, neppure i genitori, nonostante questi abbiano già perso un figlio troppo infelice per continuare a vivere. Trovo normale e comprensibile che Isobe sia così triste, chiuso, rancoroso; ma è quello spiraglio di luce, quel "mi piacciono le persone gentili" a dire veramente tutto di lui.
Koume, però, è emblematica ed ancor più complessa tanto da comprendere quanto da interpretare. Per come la vedo io, Koume si butta nella scoperta del sesso non soltanto per curiosità o perché son stati svegliati i suoi istinti: c'è una componente autodistruttiva nel suo atteggiamento, quasi pensasse non fosse più buona per fare altro. All'interno del loro rapporto Isobe soffre perché in fondo prova dei sentimenti per lei, e si vede invece a ricoprire soltanto questo ruolo indefinito che un giorno non avrà più alcun significato; Koume invece, per la maggior parte del tempo, sembra non provare niente, sembra quasi anestetizzata, come se il suo lato più umano fosse stato risucchiato via. Quando va da sola in riva al mare, però, lì dove non va mai nessuno nemmeno d'estate... piange.

La ragazza in riva al mare tocca note forti, drammatiche, custodendo dentro la sua corazza momenti tanto dolci da sembrare una carezza - immagini che ti fanno restare cinque minuti buoni ad osservarle, cogliendone i dettagli e sentendone dentro i sentimenti. Andando verso il finale, superati e maturati gli eventi, le prospettive si fanno un po' più luminose. Lo dicono anche le tavole: prima tempestate incessantemente dalla pioggia, poi fatte di tramonti sereni.
I disegni di Asano, cosa devo dirvi, sono meravigliosi. Mi avevano già colpita quando avevo sfogliato qualche sua opera in fumetteria, ed ora posso confermare quella che era solo una prima impressione. I volti, specie quelli dei protagonisti, sono originali, estremamente personali e si discostano da ogni altra tipologia che mi fosse capitato di vedere prima. Anche i contorni e gli ambienti son ricchi di dettagli. I paesaggi, il mare prima di tutto, sono molto suggestivi e caricano di ulteriori significati i momenti della storia.

La ragazza in riva al mare non è un manga che si può consigliare a chiunque. E' sicuramente più adatto ad un lettore con una certa maturità, che non ha a che fare con l'età quanto con la singola capacità di comprensione, di discernimento e con la sensibilità di ognuno. Il lettore deve anche essere consapevole che, specie nel primo volume, si troverà davanti molte scene di sesso esplicito.
Tuttavia io non posso far altro che sottolineare il carico emotivo contenuto in questi due volumi, la bellezza e la poeticità dei disegni di Asano. Sono sicura che si tratti di una storia che non si lascerà dimenticare, che col tempo verrà metabolizzata ancora meglio, e mi lascerà - come un amuleto - il sorriso di Koume nell'ultima tavola, piccola ed immensa in mezzo al mare.



"In questa città c'è un pezzo di mare in cui nessuno va, nemmeno d'estate. Mi piaceva passeggiare vicino alla riva, in cerca di qualcosa. I residui dei fuochi d'artificio... alghe... o un cappello volato fin qui. Di solito uno non trova quello che spera. O forse io non ho mai avuto aspettative."





4 commenti:

  1. Ok, la recensione è bellissima*-*
    Detto questo, e nonostante i temi trattati siano davvero molto interessanti, non so se lo leggerei, perchè le tematiche sembrano un po' forti (per la mia sensibilità intendo) ed esiterei a lanciarmi in un'esperienza simile.
    Ma poi, continua pure a recensire manga, tanto lo fai benissimoxD

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    1. Oh, ti ringrazio! *-* Le tue parole mi fanno tantissimo piacere, soprattutto sotto questa recensione che mi sono abbastanza emozionata a scrivere (altro sintomo di quanto questa storia mi abbia segnata).
      Se non te la senti di leggere questo manga lo comprendo, è una storia molto forte e fuori dal comune... prima o poi leggerò anche manga meno drammatici, giuro XD

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  2. A me piacciono un sacco le recensioni sui manga! Sono abbastanza ignorante in materia eppure queste storie mi affascinano sempre tantissimo :)

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    1. Guarda sono ignorante pure io, sto imparando pian piano tramite chi ne legge da quand'è nato e ne sa a pacchi, facendo ricerche e leggendo molto sulla storia del manga sul web. Queste recensioni sono senza pretese, solo molto appassionate, e sono felice che ti piacciano, grazie :)

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