domenica 30 luglio 2017

Manga | Letture di Luglio

Buona domenica a tutti, lettori e lettrici!
Oggi me ne esco con una tipologia "sperimentale" di post, per la serie vediamo come me la cavo a scriverli, se a voi possono interessare, se insomma hanno un senso; ora che ho iniziato a parlarvi anche di manga non credo che potrò più smettere e, purtroppo per voi, non mi basta commentare un primo numero o aspettare di aver finito una serie per recensirla come si deve... tutti i sentimenti provati nel mezzo dove li lascio, scusate? Dopotutto ho un blog dove riversarli, perché quindi non approfittarne! Mi spiace se le vittime dei miei sproloqui siete sempre e soltanto voi, ma tant'è, questa è la sorte che vi è toccata. E quindi niente, son qui per provare a fare una carrellata delle letture manga affrontate durante il mese (proverò con tutta me stessa a non tirar fuori un papirone che non conosce la parola fine) e potete leggere senza timore perché non farò mai spoiler o, se proprio devo, lo segnalerò prontamente. Cominciamo subito!

Tra giugno e luglio ho recuperato tutti i numeri usciti finora di Bugie d'Aprile, terza opera di Naoshi Arakawa ma la prima che vediamo pubblicata in Italia. I numeri escono mensilmente (ad agosto arriva il sesto), editi da Star Comics al prezzo di 4,90 euro, presentano una sovraccoperta con copertine sempre allegre e colorate che mi piacciono molto. Si tratta di uno shonen (opera indirizzata principalmente ad un pubblico maschile, o con un ragazzo come protagonista) tutto incentrato sulla musica.
Il protagonista è Kousei Arima, un quattordicenne con alle spalle un passato da bambino prodigio del pianoforte. Il suo talento però non era qualcosa di innato e naturale, quanto piuttosto costruito giorno per giorno con costanza, rigidità, severità dalla madre - una ex pianista costretta a rinunciare ai suoi sogni da una malattia, che l'ha condotta alla morte. In seguito alla scomparsa della madre, un giorno Kousei nel bel mezzo di un'esecuzione al pianoforte - per di più durante un importante concorso della sua scuola - smette all'improvviso di suonare, lasciando esterrefatto il pubblico che non sa spiegarsi cosa stia accadendo; né d'altronde può capirlo lo stesso Kousei, il quale da un momento all'altro non riesce più a sentire i suoni del pianoforte, quello strumento sul quale è cresciuto, sul quale ha versato tante lacrime, sul quale fin da bambino era stato basato il senso di tutto. Da quel giorno Kousei aveva smesso di suonare, tornando al pianoforte solo per qualche lavoretto di poco conto; la sua vita era diventata quella di un ragazzo qualunque e lui la prendeva per quel che era, come se andasse bene così. Chi però lo conosce da sempre sa che così non va bene per niente: è il caso di Tsubaki - vicina di casa, compagna di scuola, migliore amica - che assieme a lui ci è cresciuta e sin da quand'erano piccoli ha sempre cercato di spronarlo a buttarsi anche in cose che all'inizio possono fare paura. Certo, i suoi modi possono essere discutibili (come spingerlo giù da un ponte quando erano bambini perché Kousei aveva paura di tuffarsi, lol) ma le sue ragioni ed i suoi intenti sono dei migliori. Tsubaki è vivace, scatenata, un po' maschiaccio, però è anche molto matura, un'osservatrice attenta ed ha capito meglio di chiunque altro i sentimenti di Kousei: Tsubaki infatti non vuole che lui riprenda a suonare a tutti i costi, pretende però che se dice di aver chiuso con la musica che ne sia pienamente convinto. Perché il problema di Kousei è proprio l'esser rimasto bloccato in un limbo, senza la musica ma in qualche modo ancora dentro la musica. E' come un guscio vuoto, che si culla in una serenità apatica. Tsubaki gli rinfaccia di avere gli occhi vuoti: abbiamo quattordici anni, i nostri occhi dovrebbero emanare dei bagliori! gli dice con enfasi.
Per ora ho letto i primi tre numeri e Tsubaki è stata sin dal primo momento il mio personaggio preferito. Non soltanto perché è un po' matta (vi ho già detto che da piccola ha buttato Kousei giù da un ponte?), ma perché è una tosta dalle spalle larghe, che parla poco di sentimenti - piuttosto li sfoga tutti nel baseball, sport in cui eccelle - ma ne prova a bizzeffe; Tsubaki c'è sempre stata con e per Kousei, si prendono cura l'uno dell'altra come un fratello e sorella però chissà che, ora che si affacciano alle porte dell'adolescenza, il loro rapporto possa in qualche modo cambiare.
Un altro che è cresciuto assieme a loro è Watari, un biondino asso della squadra di calcio che riscuote un notevole successo con le ragazze, interesse che lui ricambia abbondantemente. Ha un carattere molto diverso da Kousei, così timido e pacato e che non azzarderebbe mai un gesto avventato, e proprio per questo sa essere per lui un buon amico. All'inizio Watari potrebbe sembrare un personaggio poco interessante, invece gli ho già visto dare ottimi consigli e prodigarsi per aiutare i propri amici. Tra l'altro è grazie al suo fascino se entra in gioco il personaggio chiave della vicenda, ovvero Kaori - la bionda che vedete nelle copertine - una coetanea molto carina e, soprattutto, una talentuosissima violinista. Un talento, il suo, a differenza di quello di Kousei, molto istintivo, spontaneo, quasi selvaggio; Kaori ha studiato e continua a studiare - peraltro nella stessa scuola che ha visto la parabola di Kousei - però è un'artista che non ha paura di uscire dagli schemi imposti da uno spartito né di lasciar uscire tutta la propria energia durante un'esibizione, facendo talvolta inorridire gli accademici ma lasciando sempre senza fiato il pubblico. Per fortuna o disgrazia di Kousei, Kaori decide di volere proprio lui come accompagnatore durante un concorso scolastico e non sente ragioni né accetta un no come risposta; aiutata anche da Tsubaki e Watari, riuscirà a riportare Kousei sullo stesso palco dove tutto era iniziato e finito. Per lui non sarà certo un'esperienza facile o priva di ostacoli e sofferenze, ma segnerà almeno una svolta nel piattume della sua vita.
Kaori è una ragazza travolgente, un'entusiasta, che ama il cibo così come la musica o le cose belle che la circondano. E' un po' irascibile a volte, esplosiva nel bene e nel male e questo carattere focoso lascia Kousei tanto spaventato quanto affascinato. Davanti a lei, al suo modo di fare, di stare per strada così come sul palco, rinunciare e rassegnarsi non pare più una possibilità accettabile. Per quanto almeno al momento preferisco Tsubaki, anche Kaori è un bel personaggio, soprattutto perché nonostante appaia sempre sicura di sé e sembri ammaliare chiunque la incontri, si sono già aperti degli spiragli sulle sue debolezze, e ciò mi fa pensare che ci sia ancora molto altro da scoprire su di lei, e che l'autore ci lascerà entrare nella sua storia in punta di piedi.
I disegni di Naoshi Arakawa mi piacciono molto, li trovo riconoscibili e questo è di per sé un gran pregio. Inoltre mi ha colpita positivamente l'impostazione delle tavole: l'autore si è giocato molto bene questa carta ed usando forme sempre diverse, che si susseguono in modo sempre diverso ha saputo creare in ogni pagina enfasi e movimento, creando per il lettore un'ampia rosa di emozioni. Quando ci sono scene i cui i protagonisti suonano sul palco, ad esempio, i disegni riescono in qualche modo a trasmettere le vibrazioni dell'energia che parte dalle mani dei musicisti e per di più la sensazione trasmessa è diversa a seconda di chi sta suonando. Insomma, c'è tanto pathos così come i dovuti momenti leggeri e divertenti.
Molto belle le tavole con gli alberi di ciliegio a fare da contorno, così come le scene notturne addolcite dai cieli stellati.
Bugie d'Aprile parla sì di musica, ma credo che il concetto possa essere esteso a qualunque grande passione - non a caso hanno spesso spazio anche Watari con le sue vittorie e sconfitte calcistiche e Tsubaki con la sua dedizione al baseball - e le relative contraddizioni che si scatenano nell'animo di chi la prova. Quell'amore-odio verso quel qualcosa che ci fa soffrire come nient'altro al mondo e che, al contempo, ci regala le più grandi soddisfazioni.
Ho già pronti sul comodino i numeri quattro e cinque, che probabilmente divorerò come i precedenti. La lettura è molto scorrevole e spesso alla fine di un capitolo non si resiste dall'andare avanti; sono molto curiosa su come si evolveranno i rapporti tra i personaggi e mi piacerebbe scoprire di più sul passato di Kousei così come, naturalmente, sul suo futuro. Davvero una bella storia, straripante di emozioni, che potrebbe piacere un po' a tutti. Chi ha già visto l'anime dice che si piange un sacco, spero vivamente che saranno lacrime di gioia.

Cambiamo genere con Our Little Sister - Diario di Kamakura di Akimi Yoshida, già affermata e nota nel mondo soprattutto per Banana Fish (che io non ho letto ma ho compreso di dover recuperare, in qualche modo). Si tratta stavolta di un josei (rivolto quindi ad un pubblico di donne/giovani adulte) incentrato su una dolce vicenda familiare. Protagoniste della storia sono le tre sorelle Koda - Sachi, Yoshino e Chika - ed il primo numero si apre con la notizia della morte del padre, che loro non vedevano da ben quindici anni. Nonostante tutto si recano lo stesso nella località termale dove si era da poco trasferito con la terza moglie ed i figli di lei per presenziare al funerale, senza aspettarsi di incontrare qui la loro sorellastra, Suzu Asano, figlia che il padre aveva avuto dalla seconda moglie, ovvero la donna per la quale aveva abbandonato loro ed il tetto coniugale. Suzu ha soltanto tredici anni, ma le sorelle Koda rimangono subito colpite dalla maturità con cui gestisce la situazione, accoglie le persone, consola la vedova che non fa altro che piangere e scaricare responsabilità sugli altri; Suzu è di fatto rimasta orfana, visto che sua madre era già venuta a mancare per una malattia. Le sorelle Koda riescono a passare qualche momento in più sole con Suzu, che le porta in giro per la città, ed al momento di ripartire, prima di salire sul treno, la maggiore - Sachi - la invita ad andare a vivere con loro, se vuole. Proprio un attimo prima che le porte del treno si chiudano, Suzu esclama: vengo! E così ha inizio questa nuova convivenza, che si rivela naturale per tutte. Suzu si inserisce subito nella routine della casa e della città di Kamakura, soprattutto entrando nella squadra mista di calcio - sport cui aveva rinunciato negli ultimi tempi, ma di cui è appassionata ed in cui è molto brava - della sua scuola. Grazie allo sport si fa subito degli amici, in particolar modo Yuya, il capitano, Masa, lo scemotto del gruppo, e Futa, il quale pur essendo il più timido ed impacciato ha dei capitoli interamente dedicati a sé, il che lascia immaginare che rivestirà un ruolo pian piano più importante. Nel secondo numero Suzu si avvicinerà anche a Miporin, l'unica altra ragazza della squadra, una ragazzona grande e grossa che riveste il ruolo di portiere, dalla personalità buona e gentile e molto onesta.
Venendo alle sorelle Koda invece, abbiamo tre personalità diversissime. Sachi fa l'infermiera nell'ospedale della città. Ha i capelli scuri e corti, non è certo una che ha tempo da perdere ad acconciarseli. Ha un carattere serio, severo, a volte brusco; essendo la primogenita, è l'unica che ha molti ricordi dei genitori, ha dovuto sobbarcarsi, pur essendo ancora piccola, i loro problemi e fare da spalla ad una madre debole che, dopo il divorzio, era scappata a rifarsi una vita per i fatti propri lasciando le tre figlie con la nonna. Comprensibilmente Sachi nutre del risentimento verso i genitori, mentre nei confronti delle sorelle si comporta tutt'ora come fosse lei la mamma. La secondogenita, Yoshino, lavora in una banca e gran parte del suo stipendio lo sperpera in bevute e per i bei ragazzi che incontra nei bar, ai quali spesso paga la cena, la sbornia e magari pure il taxi. Ragazzi che per giunta la maggior parte delle volte finiscono con l'imbrogliarla, perché tende a scegliersi tipi poco affidabili. Infine c'è Chika, che lavora in un negozio di articoli sportivi e forse ha una cotta per il suo capo, un tipo bizzarro con una folta capigliatura afro che lei, inspiegabilmente, ha voluto imitare. Chika è la più bonacciona, potremmo dire, delle tre, che si preoccupa per le sorelle maggiori ma non mette mai becco negli affari altrui, a differenza di Sachi e Yoshino che litigano in continuazione.
Ho letto i primi tre numeri e, che dire, adoro questo manga. Si parla di relazioni familiari, di amicizia e di relazioni sentimentali, sia in versione più problematica ed adulta - tramite Sachi - sia in versione più leggera ma non meno complicata tramite Suzu. I disegni di Akimi Yoshida non mi hanno fatta impazzire al primo colpo d'occhio, ma appena mi sono addentrata nella storia e per le strade di Kamakura ho imparato ad adorarlo. Le atmosfere son sempre delicate, i toni variano moltissimo dal serio, al comico, al profondo, alla spensieratezza di una passeggiata in mezzo al verde - già, perché in questo manga la natura ha moltissimo spazio e questa è un'altra caratteristica che mi sta piacendo tanto. Ad agosto uscirà il quinto numero (spero di recuperare il quarto nel frattempo!). Tra l'altro è davvero una perfetta lettura estiva, sedersi fuori nel tardo pomeriggio quando la temperatura scende un po' e le cicale fanno da sottofondo è un vero piacere, perché anche a Kamakura per il momento è estate e la colonna sonora è il frin frin delle cicale.

Veniamo poi ad un primo numero che è piaciuto a chiunque l'abbia acquistato: Come dopo la pioggia di Jun Mayuzuki. Io non ho letto neanche la trama, ho avuto un colpo di fulmine con la copertina ed anche il titolo mi piaceva molto e l'ho preso così, a scatola chiusa. E non me ne sono affatto pentita, perché appena ho sfogliato le pagine sono rimasta a bocca aperta per la bellezza dei disegni, che per mio gusto personale sono praticamente la perfezione. Come dopo la pioggia è la prima opera di Mayuzuki, uscita in Giappone nel 2014 e si tratta di un seinen. La protagonista è Tachibana, una diciassettenne bellissima dal carattere un po' introverso ed all'apparenza fredda e scostante. C'è più di un ragazzo che nutre dell'interesse per lei - in particolar modo un compagno di scuola innamorato perso - ma lei non li calcola proprio, come si suol dire, ed ha invece una gran cotta per il suo capo, il proprietario del family restaurant dove lei lavora part-time. L'uomo in questione è l'ultima persona al mondo che si penserebbe possa destare l'attenzione di una ragazza giovane e bella come Tachibana: è un uomo di mezza età dotato di nessun particolare fascino, agli occhi degli altri è un mezzo fallito, un tipo privo di carisma e di personalità, troppo accondiscendente e servizievole. Tachibana invece vede in lui la gentilezza, la dolcezza, la bontà e probabilmente quell'aria impacciata a lei fa ancora più tenerezza. Come può tra due persone così diverse e lontane nascere un legame sentimentale? Questa è la domanda che sembra porre questa storia e neanche pone troppo tempo in mezzo perché Tachibana, con un coraggio non indifferente, si dichiara e visto che lui non capisce la prima volta lo fa anche una seconda. Il primo numero è letteralmente volato, una lettura sin troppo piacevole sia per i disegni che per la storia in sé e, come tutti gli altri che l'hanno acquistato, non vedo l'ora che esca il secondo numero, e meno male che agosto è vicino!

Fatemi sapere nei commenti se state leggendo o qualcuna di queste serie o se vi attirano :)
A presto!

10 commenti:

  1. Ciao! Tranquilla che non ci stufi, io amo sentirti parlare di manga, anche se io personalmente non ne vedo*-* Ma poi, a prescindere, il blog è tuo e ci parli di quello che ti pare (io parlo di drama, anche se non gliene frega niente a nessuno ahahah).
    Dei manga di cui hai parlato mi ispira moltissimo Our lettle sister, che parrebbe proprio il mio genere, come tematiche! Aspetto la recensione completa;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dai non è vero, io adoro i tuoi post sui drama! E tra l'altro so che prima o poi, nonostante i miei tentativi di opporre resistenza, mi trascinerai anche in questo tunnel XD
      Our little sister è a dir poco adorabile ed anche molto denso e pieno di emozioni. Penso proprio che potrebbe piacerti, sì :)

      Elimina
  2. Se parli di manga io sono felice, dato che ne sono un entusiasta lettore! :)
    Anzi, in particolare questo tuo articolo mi ha definitivamente convinto a procurarmi Bugie d'Aprile (domani passo in fumetteria!) visto che le tue ottime impressioni sono condivise da altri/e lettori/lettrici. Quindi, bando alle cautele, me lo prendo! :)
    Our Little Sister e Come sotto la pioggia, invece, li ho acquistati e letti con grandissimo piacere, sono due serie che amo moltissimo (anche se di Come dopo la pioggia ne è uscito un numero soltanto...). Sono due manga che anch'io consiglio vivamente, anche perché a mio parere sono in grado di piacere anche a un pubblico che non segue assiduamente i manga!
    Complimenti per il post che ho apprezzato moltissimo :)
    A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, che piacere ricevere un commento così positivo da un lettore incallito di manga e fumetti come te! *-*
      Spero proprio che non ti pentirai di recuperare Bugie d'Aprile, a me sta piacendo molto, si legge velocemente sia perché è molto scorrevole sia perché viene voglia di andare avanti. Sarò curiosa poi di sapere cosa te ne pare!
      Per quanto riguarda gli altri due titoli sì, anche secondo me potrebbero piacere anche a chi si avvicina ai manga per la prima volta. Non vedo l'ora che esca il secondo numero di Come dopo la pioggia, voglio proprio sapere cosa accadrà tra Tachibana e quel buonuomo! *-*

      Elimina
  3. Buongiorno, Julia.. se hai voglia di partecipare, ho pensato di proporre il tuo blog per il Liebster Award... qui il post dedicato:https://metedinchiostro.blogspot.it/2017/07/liebster-award_31.html
    ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Letizia, che gentile che sei :)
      Ti ringrazio tanto, passo subito da te!

      Elimina
  4. Our little sister lo sto adocchiando da quando è uscito ma ancora non sono riuscita a prenderlo, in realtà sto valutando se comprarlo in traduzione italiana o in originale... però è un manga di cui sento parlare benissimo e la trama mi attira molto, quindi prima o poi lo vorrò leggere assolutamente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì sì, se ti attira non esitare oltre, son sicura che non te ne pentirai! La storia è ricca di elementi, i personaggi hanno caratteri diversissimi ed il lettore ha la possibilità di seguire la storia di ognuno. Se lo recuperi fammi sapere, sarei curiosa di sapere cosa ne pensi :)

      Elimina
  5. Ciao Julia,

    stai parlando di tre manga che mi piacciono molto, in particolare modo "Our little sister" e "Come dopo la pioggia".
    Non vedo l'ora che sia la prossima settimana per fare un ordine unico e comprarli /leggerli tutti e tre.

    Spero che Star Comics si indirizzi sempre piu' verso titoli come appunto OLS o CMDP perchè ormai sono anni che non leggo piu' quegli shoujo che ormai conosco a memoria...^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Caroline, che piacere trovarti tra le mie pagine! :)
      Io per fortuna non ho ancora letto così tanto da avere a noia gli shoujo, però ammetto che anch'io preferisco storie come Our Little Sister.
      Sì, aspetto anch'io che escano tutti quanti per andarmeli a procurare. Che soddisfazione portarsi a casa un simile bottino!

      Elimina